Archivio per Marzo 2008

31
Mar
08

Bustina Quotidiana: 31 Marzo 2008

Sono a pezzi.

Fisicamente, mentalmente, in ogni possibile senso.
L’inizio di questo trimestre è stato a dir poco massacrante, con un nuovo corso da insegnare – significa ‘lesson plans’ nuovi ogni settimana -e la mia follia che talvolta si manifesta, che mi ha portato ad iscrivermi a 4 corsi. Ora, una persona normale impazzisce con 2 corsi e un corso da insegnare, io con 4 sono sull’orlo di una crisi di nervi. In aggiunta a ciò, sto organizzando la conferenza dell’ Associazione dei Graduate Students di Francese e Italiano (FIGSA) che si terrà il 18-19 Aprile qui all’università – la parte organzizativa, con permessi e burocrazia varia, è un inferno – , sto traducendo la mia presentazione di 10 pagine in inglese e sto raccogliendo materiale per la dissertazione di 100 pagine che farò nel corso dell’anno prossimo. Come se non bastasse, la mia professoressaha deciso di appiopparmi una presentazione di 20 minuti con handout e powerpoint annessi per martedì – e me lo ha detto venerdì!

Se esco viva da questa seconda settimana di corsi e lezioni, penso eleverò l’opinione che ho di me stessa.
Questo trimestre sarà molto lungo.

Per fortuna ballo; ballare scarica lo stress della giornata, funge da parafulmine per i miei malumori e libera gli ormoni repressi che ormai scalpitano – eh, l’astinenza…
Stanchezza a parte, mi sento bene, molto attiva e organizzata: il tempo si sta facendo mite e piacevole, i primi temerari sfoggiano shorts e occhiali da sole e l’atmosfera primaverile, pigra e lenta, si fa strada tra gli ultimi stralci di inverno.

Mi pare incredibile essere qua da ben 8 mesi: il trimestre invernale è volato, non ricordo nulla se non vaghe impressioni. Sono già a metà del mio master: il tempo è passato velocemente e mi ritrovo ad essere abituata allo stile di vita statunitense e al ritmo indiavolato dell’università.
La mia futura coinquilina Helena mi diceva che, nel tornare in Ucraina – il suo paese natale – dopo 3 anni, si è sentita un po’ fuori posto, e ha realizzato che la sua vita è qua, con amici, lavoro, routine.
Mi chiedo quando comincerò a sentirmi allo stesso modo, tornando in Italia.
Più resto negli Stati Uniti, più apprezzo il mio paese: ma temo sia l’immagine falsata che hanno i turisti che sta prendendo il sopravvento sulla percezione reale del vivere nel Bel Paese.

Mi manca un po’ la mia Verona.

Torno ai libri e alla presentazione sul divertentissimo Luigi Pulci e il suo “Morgante”, il gigante pagano convertito a cattolico scudiero di Orlando.
Domani cercherò di essere brillante e divertente nel parlare di questo autore, per rendere onore all’ironia che pervade i suoi scritti.
Dormire? Avrò tutto il weekend per farlo.

Un bacio a tutti quelli di cui sento la mancanza – molti.

26
Mar
08

La mia lapide…

… test simpatico trovato sul blog di Sna.

La mia lapide, apparentemente o.O

26
Mar
08

Bustina Quotidiana: 25 Marzo 2008

Parliamo di traduzioni e adattamenti.
Contesto specifico, titoli di film.

Ora, qualcuno mi spiega perché un titolo bello e potente come “There Will Be Blood” (inquietante anticipazione del tono del film, che crea aspettativa e un certo disagio – e quindi efficacissimo) viene ridotto al parodistico “Il Petroliere”?
Ma stiamo scherzando?
Certo, la storia è imperniata sulla figura di un “oil tycoon”, personaggi infimi e bassi arricchitisi con il petrolio, ma “Il Petroliere” comunica più l’idea di commedia italiana di serie B che quella di un’opera di ampio respiro com’è il film di Anderson…

Ecco qui ciò che scrissi dopo averlo visto:

“I have a competition in me. I want no one else to succeed. I hate most people.” Daniel Plainview

Il film di Anderson e’ un capolavoro sonoro: nonostante ogni aspetto sia estremamente curato, sono i suoni che emergono – i suoni, non la colonna sonora che risulta invece abbastanza limitata – e che si pongono come elemento trainante della storia. L’intero film pare girato con un estremo rispetto di cio’ che percepiamo con le orecchie piu’ che con gli occhi, e ne e’ chiaro esempio l’intera sequenza iniziale, dove l’assenza totale di dialoghi o voice-over narrations sottolinea ed esalta la solitudine del protagonista. Di particolare effetto e’ l’establishing shot all’inizio del film, dove un suono potente e imponente, quasi fastidioso, definisce l’immagine delle montagne brulle  e indifferenti agli sforzi di Daniel: indifferenti com’e’ poi lo stesso protagonista riguardo la sorte di tutti coloro che si trovano sulla sua strada. Sordo ai sentimenti e all’affetto, Daniel Plainview trova un’ancora di salvezza in H.W., che per una crudele legge del contrappasso prendera’ metaforicamente su di se’ il peso dell’aridita’ emotiva del padre adottivo e perdera’ l’udito; il regista e’ dolorosamente bravo nel rendere la triste condizione di H.W. con delle sequenze soggettive, mute e sconsolate.
“There will be blood” e’ un’opera di respiro epico e una toccante storia personale allo stesso tempo: gli scenari grandiosi e sconfinati, la tematica molto presente dell’ ‘American Dream’ rendono questo film una metafora della corsa al successo senza scrupoli, che sacrifica tutto e tutti in nome di denaro e potere, ma il tono emotivo e a tratti straziante del film suggerisce un aspetto delicatamente privato, il dramma interiore del protagonista che richiama in piu’ punti il Charles F. Kane di Orson Welles. Daniel Plainview e’ pero’ molto distante dai modi affabili di Kane: e’ grezzo, scontroso e sottolinea diverse volte la sua totale indifferenza al resto del mondo, e il suo odio verso chiunque si ponga sulla sua strada. L’ accesa, drammatica rivalita’ con Eli Sunday, il pastore della ‘Church of the Third Revelation’, rappresenta lo scontro tra l’ambizione e la sete di potere e la spiritualita’, i sentimenti che definiscono l’essere umano; scontro che e’ destinato a finire nel sangue, come il titolo promette. Anderson pero’ non si accontenta di una lettura univoca dell’animo umano, e arricchisce la sua opera con ambiguita’ e molteplici chiavi di lettura, sfumando i contorni della netta dicotomia ‘buono-cattivo’ e proponendo un pastore convito della sua missione in terra al punto da risultare ossessionato e fondamentalmente debole, molto distante dal ruolo di solido supporto morale che il film sembra suggerire all’inizio; Paul Dano – nel doppio ruolo di Paul e Eli Sunday – e’ magistrale nel rendere la frustrazione e la determinzaione dell’unico vero antagonista di Plainview, e il confronto finale tra i due e’ una scena di rara potenza, sia per immagini che per qualita’ recitativa.
Il film e’ quindi la storia di un uomo che rifiuta ogni contatto umano per rinchiudersi in una ‘gabbia dorata’, fatta di soldi, solitudine e sospetto. Daniel Day-Lewis, con un’interpretazione da Oscar, rende appieno il dramma di Daniel Plainview, la sua ambivalenza nei confronti dei sentimenti che sfocia sempre in eccesso: eccesso di amore per H.W., che alla fine lo abbandonera’, ed eccesso di odio nei confronti del resto del mondo. Vi e’ sempre un disperato bisogno di risposte, di certezze e di sicurezza nelle azioni di Daniel, e questa disperazione guida tutte le sue scelte, che lo porteranno sempre piu’ distante dalle persone, fino ad arrivare alle estreme conseguenze, l’omicidio e l’abbandono. Personaggio negativo e oscuro, antieroe crudele e spietato, Daniel emana pero’ un fascino incredibile, provoca nello spettatore un certo rispetto per la sua testarda aderenza a degli ideali forse sbagliati ma per lui profondi e molto forti.
“There will be blood” e’ il racconto di un uomo prigioniero del suo sogno di grandezza, e della sua incapacita’ di svegliarsi e vedere oltre la dimensione materiale della realta’: un’opera complessa e ambiziosa che offre molteplici chiavi di lettura e delle perfomances mozzafiato, un’orchestra di suoni e immagini impeccabilmente diretta da Paul Thomas Anderson che lascia nello spettatore una punta di nostalgia per il ritmo lento e solenne che la caratterizza e che tanto fa rimpiangere i film di qualche decennio fa.”

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26
Mar
08

Summernight City

Magnifica cover dei Therion.

Splendido video, in seppia.
Insieme, difficile da resistere.
Godetevi questa chicca, e grazie Sna per il link :)

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23
Mar
08

Bustina Quotidiana: 23 Marzo 2008 (Pasqua)

Pasqua di Resurrezione, festa cattolica importante e osservata in molteplici paesi.
Tempo accettabile, sole timido, temperatura pseudo-primaverile.

Prima Pasqua in religiosa solitudine, non volontaria ma imposta dalle circostanze.
Nonostante le – ottime – uova sode mandate dalla mamma di Zac, ho mangiato un po’ di sushi – premio per buona condotta nel trimestre scorso – al  ristorante giapponese su High Street e poi ho camminato, pensando  alla mia situazione nel Nuovo Mondo e a ciò che voglio fare.
Tanti e troppi progetti, poco tempo per realizzarli e decidere come procedere.
Ieri è venuto qui Zac, a portare le uova sode colorate e parlare un po’ dei suoi (e miei?) sentimenti. È difficile parlare con Zac. Mi rendo conto di essere ancora attratta da lui, e con mia grande sorpresa lo stesso sogno di famigliola che avevamo in comune permane ancora, negli anfratti dei dialoghi e nei riflessi degli sguardi. L’ammasso di cose non dette e gesti non fatti mi confonde: ho deciso razionalmente che questo ragazzo è un perdente, e di conseguenza non fa per me. Ho deciso di ipotecare il mio futuro solo con chi si dimostri in possesso di alcune specifiche caratteristiche, tra cui spiccano passione, dedizione al lavoro e ambizione a raggiungere risultati. Zac non ha queste caratteristiche. Tuttavia, Zac è probabilmente l’unica persona in questo momento con la quale potrei addormentarmi senza la mia consueta ansia e tensione.
Situazione complicata, alla quale non ho tempo né voglia di pensare, ma che so tornerà a presentarsi.

Domani si torna al lavoro, e grazie al Cielo. Non ne posso più di stare a casa, dormire a orari assurdi e perdere il mio bioritmo accuratamente coltivato. Oltre a tutto ciò, non avere scadenze mi porta a procrastinare, e procrastinare mi rende pigra. Odio essere pigra.

Domani lezione privata con Sal alle 9, lezione con i nuovi studentelli alle 11.30, lezione di Cinema Avanguardie alle 12.30, lezione di Storia della Lingua alle 14.30 e poiprove di salsa alla sera.
Mi piace sentire il mio cervello che si mette in moto per ricordare gli impegni, segnare il luogo dove andare, segnare tutto ciò che devo controllare.

Tutto bene, tutto a posto.
Ore 10:34 pm, un po’ di solitudine fa capolino dopo che l’ennesimo episodio di CSI New York finisce; presto dovrò trovare un’altra serie con la quale passare le mie serate a casa. In mancanza di una vasca da bagno, il mio rilassamento viene dal mangiare guardando adrenaliniche serie tv piene di cadaveri, autopsie e sangue – temo che gli Stati Uniti abbiano un brutto effetto su di me.

Ora un altro – il quinto oggi – episodio con Mac e company, poi nanne – spero.
Mi piace questa canzone, in repeat ieri e oggi.

22
Mar
08

Bustina Quotidiana: 22 Marzo 2008

Oggi, secondo giorno di primavera…

…. lo so che ormai diventa prevedibile: sì, nevica copiosamente.
Dopo una giornata di sole e 70 gradi Fahrenheit (21 gradi Celsius), ecco che di nuovo la temperatura precipita a 32 gradi e grandi fiocchi si ammassano al suolo.

Giorni lenti a pigri, settimana di vacanza agli sgoccioli, lavoro e stress che mi attendono al varco: il mio orario per la prossima settimana sembra un campo di battaglia, con appuntamenti e impegni urgenti che si infittiscono giorno dopo giorno e cercano di farsi spazio. Questo trimestre non sarà certo più rilassante degli altri…
Due sere di fila a ballare, la mia adrenalina è molto alta: adoro ballare, il semplice fatto di muovere selvaggiamente il mio corpo e accordarlo con quello di un’altra persona, mi dà sensazioni incredibili, viscerali e coinvolgenti. Giovedì ho finalmente trovato non uno, ma ben tre ballerini molto bravi: tutti ballano sul break on two, ma mi sto abituando a questo stile e mi piace molto, permette un sacco di giri! Uno in particolare, Elier, pare avere una vera e propria ossessione per i giri multipli, e mi sono trovata sfinita e un po’ disorientata dopo il quinto o sesto giro di fila… ma devo ammettere che il ragazzo ci sa fare, e mi ha sempre presa con sicurezza e portata avanti.
Nota negativa: le belle scarpe che avevo comprato la settimana scorsa qui negli States si sono aperte in due ieri ballando: ma il bravo Elier (gli manca solo il cavallo bianco) si è rivelato anche ciabattino, e mi sistemerà le scarpine per giovedì prossimo.
Tocco finale: mi ha chiesto di aiutarlo nella lezione che farà giovedì prossimo.Ovviamente ho accettato, mi sento abbastanza in debito.
Mi fa molto piacere che la situazione salsa si stia facendo più interessante: Carlos e Claude fondamentalmente ballano solo sull’uno, e tutto ciò mi stava deprimendo, ed ecco che spuntano questi bravi giovini a risollevarmi il morale! Giovedì mi sono quasi sentita a casa, con Mark che mi ricordava paurosamente Mauro nello stile di ballo – e sappiamo tutti che effetto mi faceva quello…
Dopo un paio di bachate da ormoni traboccanti, sono dovuta uscire per rinfrescarmi le idee – che nostalgia di casa.. ancora 4 mesi e mezzo, susu!

Settore relazioni: calma piatta, e va bene così.
Ci sono alcune persone interessanti – Elier il ciabattino, Claude l’entusiasta, Mark il polipo – e molte interessate a me, ma quando tutte le mie papabili mire si concentrano nell’ambiente salsa, tendo a fidarmi poco di me stessa; probabilmente, si tratta di ormoni più che di un vero interesse – l’astinenza gioca brutti scherzi.

Nota positiva: tra un mesetto io ed Elena andiamo a vivere insieme in un appartamento adorabile di cui posterò foto :)

Negli ultimi giorni, ho in repeat questa canzone : il gruppo sarà a Columbus a breve – a volte mi sento fortunata a vivere negli States ;)
Ho bisogno di energia, molta energia: la musica – e il ballo – sono ottimi modi per ottenerla (sani, se non altro).
Penso inizierò a prendere vitamine, anche. Nella sempreverde speranza di rompere la mia dipendenza dal caffè.

È tutto. Torno alla traduzione di un paper per una conferenza, al pianificare lezioni per la prossima settimana, al ponderare se volgio accettare o no la possibilità di lavorare per Rotary International…
… e a guardare un altro episodio di CSI New York terza serie!

Cheers :D

20
Mar
08

Annoiata

Ecco qui, noia totale cercando di programmare le lezioni della prossima settimana…

Guardate questo link !!
Davvero spassoso :D

(torno a studiare e prepararelezioni… =.=)

19
Mar
08

Bustaccia: nevica ancora??? o.O

Ebbene sì, ho appena guardato fuori dalle finestre dello Starbucks…

Nevica copiosamente, a larghi fiocchi.
Non riesco a crederci, siamo a fine marzo e continua a nevicare…. è un incubo.

Voglio andare a Washington, dove c’era il sole.
Voglio tornare a casa!!

Porca Miseria!! Basta neve!! >_<

19
Mar
08

Bustina Quotidiana: 19 Marzo 2008

19 Marzo 2008, uggioso mercoledì di pioggia e cielo bigio.
6:05 pm, 33 gradi Fahrenheit – vicino a O gradi Celsius.

Da ieri ho il collo bloccato per un colpo di freddo, il che non migliora il mio umore, che già ‘raschio dalla suola delle scarpe’ (citando Sna); oggi sveglia alle 11,  due tazze di caffè con crema, pigra rassegna dei libri da portare in ufficio e all’ 1 eccomi sotto la pioggia torrenziale, munita di giacca con cappuccio come protezione – dov’è l’ombrello, direte voi…. ottima domanda. Mi sembra appropriato perderlo in un giorno di diluvio.
Spostando libri e quaderni, mi capitano tra le mani gli Arcani Maggiori: riesumando un’antica abitudine, li spargo sul pavimento in ordine sparso, coperti, e ne pesco uno: il Papa, diritto. Figura esterna maschile affidabile, successo sul lavoro. Alle 5 chiamo mio padre, che mi dice che un suo cliente gli ha chiesto se voglio lavorare per la sua organizzazione, la Rotary International… mi offrirebbero master specifico pagato e lavoro come ambasciatrice di pace. Porca miseria se funzionano i Tarocchi o.O
Alle 1:30 pm arriva in ufficio Salvatore Veltre, il mio studente pensionato con famiglia a Caserta – famiglia che non parla inglese, quindi “Sal” vuole imparare l’italiano. Fino alle 3:30 ci immergiamo in aggettivi, plurali, desinenze, verbi, in ordine sparso: Sal è un ottimo studente, motivato (sospetto che i 20 dollari all’ora che mi paga siano una motivazione in più per studiare bene) ed entusiasta, ed è un piacere aiutarlo a imparare la lingua che i suoi genitori – italianissimi – non gli hanno mai insegnato.
Alle 4 chiamo Audrey e scambiamo le nostre idee per le lezioni del prossimo trimestre: le auguro un buon weekend a casa a Youngstown (non sa quanto la invidio, Verona mi manca tantissimo!) e decido di mangiare qualcosa. Fino alle 5 resto in ufficio a riordinare libri e cominciare il lavoro di programmazione del corso per il prossimo trimestre, poi il mio stomaco imperiosamente mi intima di cercare del cibo, quindi faccio una veloce capatina in banca ad incassare un assegno e mi fermo a mangiare da Potbelly, carinissimo locale di panini: prendo un vegetariano e una Diet Coke (la nostra CocaCola Light) e mi siedo a guardare la pioggia incessante. Dopo il pranzo/cena, attraverso la strada per andare da Barnes&Noble, grande libreria con Starbucks interno; prendo il mio solito Caramel Macchiato, tall size, e mi siedo a scrivere questo post.

Tornare a Columbus è abbastanza deprimente, dopo la gita a Washington, e il tempo non aiuta di certo. Tuttavia, devo ammettere di essermi abituata alla vita negli Stati Uniti: a 7 mesi dal mio arrivo, dopo i primi mesi in cui ero sulla buona strada per una profonda depressione, il ritmo intenso e i sempre troppi impegni sono entrati a far parte della mia routine e persino un periodo di pausa come questa settimana non mi spaventa più di tanto. Ho imparato a dare spazio alle mie attività e a concentrare i miei interessi, e soprattutto ad organizzare il mio tempo, preziosissimo strumento per imparare nuove cose e conoscere nuovi aspetti di questo paese che in fondo amo quanto la mia patria – sebbene l’Italia sia molto più bella.

News:

  • mi è arrivata la pubblicità del Partito Democratico, divisione Stati Uniti, che mi chiede di dare il mio voto per corrispondenza. Interessante.
  • ho preso tutte A negli esami!!
  • ho trovato un libro chiamato The Ultimate Hitchhiker’s Guide – five complete novels and one story – so che tutti i miei amici geek mi invidiano! ^__^
  • ho comprato il dvd collection di Billy Wilder, alcuni libri sulle lingue morte e un manuale molto divertente per imparare a disegnare vignette – mi servirà per esprimermi a disegni con gli studenti hah – chiamato The Cartoonists’ Wrokshop. Adoro la mia carta di credito.

È tutto per oggi, stasera metterò le foto online!

18
Mar
08

Bored, at work.

Ecco cosa succede quando mi annoio al lavoro…

Navigazione Internet selvaggia, con massiccia visione di Youtube.
Guardate queste pubblicità, sono spettacolari!

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e anche qui!!

Ecco qui, fatevi un paio di risate, io torno – sigh – al lavoro…