Piacevole giovedì, fitto di impegni ma non troppo caotico né stressante.
Alle 9.30 lezione con Salvatore, che diventa sempre più bravo; impara a ritmo incredibile ed è convinto di non sapere nulla =.=
Mi ha portato una bottiglia di ottimo vino rosso italiano oggi! *__*
Talvolta adoro insegnare lezioni private, il rapporto che si viene a creare è davvero personale e il tempo passato insieme risulta piacevolissimo! Inoltre, vengo pagata profumatamente e ricevo regali!
Alle 11:30 lezione con i miei studentelli – i negativi non…mai, non… più, non… niente e non… nessuno non hanno creato troppi problemi, e la lezione è stata scorrevole e allegra. Ho fatto sentir loro “Laura non c’è” di Nek, e l’hanno apprezzata! =P
Domani parlerò della musica leggera italiana e dell’Arena di Verona (HAH!:D) e guarderemo un piccolo pezzo de “Il Mostro” di Roberto Benigni – lezione che si annuncia tranquilla e leggera prima dell’esame di martedì.
Dopo la lezione, due studentesse hanno recuperato il test, e con una di loro mi sono fermata a chiacchierare: mi ha raccontato tutta la sua vita! o_O
Mi sorprende la confidenza che i ragazzi hanno se solo mostro interesse, sembra che muoiano dalla voglia di raccontare le loro esperienze
Alle 2:30 lezione di linguistica italiana: disciplina difficile ma precisa, devo ammettere che mi piace l’esattezza richiesta nell’esprimersi – è stimolante.
Un po’ come la lezione di Avantgarde Cinema di lunedì e mercoledì: mi fa un effetto curioso, mi pare che il mio cervello si espanda – imparo tantissimo in queste poche ore, e non solo contenutisticamente. Mi piace il dover cercare termini efficaci e tecnici in inglese, e argomentare sensazioni mescolate a conoscenze tecniche e teorie filosfiche sui film sperimentali che guardiamo. Ieri ho avuto un’illuminazione durante la visione di “H2O” di Ralph Steiner, e ho scritto due pagine di elucubrazioni sull’effetto a molteplici livelli della ‘defamiliarization’ che questo breve film suggerisce. Inoltre ho azzardato un paragone con un ‘mito della Caverna’ platonico a rovescio – elementi reali, riflessi, confusione – e il professore dopo una mia tirata di 10 minuti ha commentato: “Wow I guess you liked it Camilla”.
Hah, sa già il mio nome. Ottimo segno.
Alle 4:30, libera: ho risposto ad alcune email, poi ho iniziato a studiacchiare per il test di linguistica della settimana prossima e per cinema. Ho deciso di ascoltare un po’ di musica su Youtube e sono capitata su una vecchia vecchia sigla di un cartone giapponese basato su The Sound of Music (Tutti Insieme Appassionatamente in italiano); in una manciata di secondi, stavo piangendo. Incredibile come la nostalgia di casa mi prenda all’improvviso, sebbene io mi senta bene e sia serena qui: un ammasso di ricordi dell’infanzia mi ha investita e ho iniziato a singhiozzare.
Dopo essermi ricomposta, ho deciso di guardare qualche altra sigla… mi piacerebbe proporle ai miei studenti, insieme a qualche pagina tratta da fumetti italiani. Spero ce ne sia la possibilità.
Ore 8:00. Una serata all’insegna della salsa mi aspetta, corro a casa a prepararmi!
Ecco cosa stavo ascoltando in loop oggi: il primo ending originale di Naruto, Wind.
Canzone davvero bellissima.
A presto,
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