Midterm tra poche – pochissime – ore.
Notte in bianco con Buñuel e Dalì e le loro deliranti produzioni cinematografiche.
“Un chien Andalou” , il più celebre, insultato e osannato. Pochi minuti di scanzonata commedia che non risparmia nulla e nessuno, nemmeno l’intriseca narratività propria del medium cinematico. Spassosissimo se avete lo stomaco di guardare la scena iniziale di un occhio tagliato da un rasoio.
“L’age d’or” , film più lungo – 1 oretta circa – e molto, molto criptico. Aspra critica alla società borghese, è un continuo innuendo sessuale misto a riferimenti alchemici e riferimenti alquanto blasfemi. La sequenza della donna che succhia il pollice di una statua è rappresentativa del tono del film.
“Land without Bread”, tentativo di documentario surrealista. Tutto pare sotto controllo – anche la struttura narrativa – non fosse per un senso di fastidio e l’incoscia ma chiara percezione che “qualcosa non va”: ancora una volta, critica al realismo e alla società borghese.
Parliamo di Dalì – un genio, di sicuro.

Dipinti come questo mi inchiodano alla sedia per ore… ma non solo: era filosofo – fior di filosofo -, coautore di film (con Buñuel), scrittore ed eccentrico personaggio.
“Each morning when I awake, I experience again a supreme pleasure – that of being Salvador Dali.” – Salvador Dali
”I believe that the moment is near when by a procedure of active paranoiac thought, it will be possible to systematize confusion and contribute to the total discrediting of the world of reality.” – Salvador Dali
“I don’t do drugs. I am drugs.” – Salvador Dali
Lo adoro *ç*



Ora torniamo a studiare il Surrealismo!
Voglio anche parlare di Man Ray – un altro genio!