Ho finito “La Variante di Lünemburg” di Paolo Maurensig.
Le ultime pagine sono atroci, di un’intensità struggente. L’autore ha una capacità descrittiva eccezionale, e sa creare diversi narratori che giostra con un’abilità non comune, creando molte voci ‘principali’ che affascinano e convincono il lettore della loro causa, rendendo multipla e quindi impossibile l’immedesimazione.
Un libro notevole, una perla.
“… come una perla è chi sa apprezzarlo davvero…”
Frase sibillina, quasi enigmatica.
Un grazie speciale a Daniele, che mi ha regalato un piccolo capolavoro.
Questa sera ho studiato la basi degli scacchi – che conoscevo, ma per sicurezza – e ho giocato con e contro mio padre. Esperienza splendida, da ripetere. Adoro come le infinite possibilità di movimento si dispieghino nella mia mente, mentre cerco di prevedere ogni possibile contromossa e i successivi sviluppi. Gioco complesso e sfuggente, mi piace come gli scacchi solletichino la parte creativa, obliqua del cervello, inducendomi a lunghe riflessioni.
Temo gli scacchi abbiano le carte in regola per diventare una mia grande passione.
bhe allora si puo organizzare una partitella online
Quando raggiungo il livello ‘decenza’, volentieri
Dopo circa due mesi di gioco agli scacchi ho capito che, giungendo al saper giocare molto bene, il gioco stesso sarebbe stato palloso – appunto perché con la necessaria bravura sarebbero rimasti pochi “vuoti” non colmati dalla tattica, poco effetto sorpresa.
E ho smesso.