Archivio per Settembre 2008

28
Set
08

Bustina Quotidiana: 28 settembre 2008

Omaggio a mamma e papà: La Canzone del Sole di Lucio Battisti.
Canzone splendida, mi ricorda mia madre che la canta mentre pulisce la casa… e mio padre che suona La Canzone del Sole sulla chitarra, in sala…

Aggiunta: Un’Avventura.
E l’immagine di mamma che ascolta questa canzone con occhi sognanti e dice: “Queste sì che sono canzoni splendide..le nostre canzoni”.
(Questa mi ha fatto davvero piangere tantissimo).

Un’altra Italia, altri valori, altri tempi.
I bei tempi andati, come molti amano ripetere. Mi commuove pensare a quando io stessa suonavo le note di Battisti sulla chitarra dei miei genitori. Mentre O mare nero, o mare nero… si diffonde nella stanza in penombra, mi guardo attorno e mi sento un po’ più a casa.
Ricordi di un’epoca più pulita; grandi emozioni, significati importanti, sonorità semplici e personali.

Cos’è rimasto in fondo agli occhi tuoi,
La fiamma è spenta o accesa…

La mia fiamma è accesa.
Commozione e lacrime.

Vado a letto, sulle note di una canzone che non conoscevo: I Giardini di Marzo – talmente bella che mi ha fatto venire i brividi.

Aggiunta: Una Giornata Uggiosa.
Grazie Daniele.

27
Set
08

Bustina Extra: “Sogni Risplendono by Linea 77 feat. Tiziano Ferro

Splendida canzone.
I Linea 77 dovrebbero considerare un contratto a tempo indeterminato per Tiziano Ferro – la sua voce si sposa perfettamente con le sonorita` del gruppo.

Mi ricorda Marianne Faithful nel video dei Metallica “The Memory Remains” – non chiedetemi perche`…

Testo:

Sogni Risplendono
by Linea 77 feat. Tiziano Ferro

Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani
Sogni risplendono
E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te
Sogni risplendono
Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono
i miei tentacoli
E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani
Sogni risplendono

(Tiziano Ferro)
Hai sensi che confondono
Solo rabbia da estinguere
Senti che rompi tutto ciò che hai intorno ma senza urto

E’ il desiderio che non ha più via di fuga
E all’improvviso poi mi accorgo che non ha più senso rifugiarsi dentro un’ombra che da noia
E non ci provi più, tu non esisti più
(sogna ancora)

(Tiziano Ferro)
Hai sensi che confondono
Solo rabbia da estinguere

Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani
Sogni risplendono
E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te
Sogni risplendono
Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono
i miei tentacoli
E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani
Sogni risplendono

(Tiziano Ferro)
E non ho più ombre da uccidere
E non ho più forza per restare qui
Sa di lucidità e di insana fobia,
come aria invisibile
confondo tutto

E’ solo rabbia che non ha più via di fuga
E all’improvviso poi mi accorgo che non ha più senso rifugiarsi dentro un’ombra che da noia
E non ci provi più, tu non esisti più
(sogna ancora)

(Tiziano Ferro)
Hai sensi che confondono
Solo rabbia da estinguere
Senti che rompi tutto ciò che hai intorno ma senza urto

Vorrei sentire la tua voce gridare, tentare, sbagliare
Non sopporto più di vederti morire ogni giorno, innocuo e banale
(x3)

(Sa di lucidità e di insana fobia,
come aria invisibile
confondo tutto)

Senza aspettare più di subire il tempo tra le mani
Sogni risplendono
E non importa se tutto quanto è fermo intorno a te
Sogni risplendono
Io sono il tempo, sono la spazio e i desideri sono
i miei tentacoli
E non aspetto più di bruciare il tempo tra le mani
Sogni risplendono

27
Set
08

Bustina Quotidiana: 27 settembre 2008

“Life is short
Fall in love dear maiden
While your lips are still red
And before you are cold
For there will be no tomorrow.”
- Ikiru (1952) by Akira Kurosawa

Molto, molto stress.
Le giornate passano velocissime, un battito d’ali di farfalla.
Mi sveglio, lavoro, studio, imparo, esco, mi prendo cura di me stessa e di coloro che mi sono cari.
Ballo tanto, passo troppo tempo in ufficio – ordinaria amministrazione.

23
Set
08

Bustina Aggiuntiva: Il mio mantra quotidiano.

Davvero magnifica.

REM – LOSING MY RELIGION

Life is bigger
Its bigger than you
And you are not me
The lengths that I will go to
The distance in your eyes
Oh no I’ve said too much
I set it up

Thats me in the corner
Thats me in the spotlight
Losing my religion
Trying to keep up with you
And I dont know if I can do it
Oh no I’ve said too much
I havent said enough
I thought that I heard you laughing
I thought that I heard you sing
I think I thought I saw you try

Every whisper
Of every waking hour I’m
Choosing my confessions

Trying to keep an eye on you
Like a hurt lost and blinded fool
Oh no I’ve said too much
I set it up

Consider this
The hint of the century
Consider this
The slip that brought me
To my knees failed
What if all these fantasies
Come flailing around
Now I’ve said too much
I thought that I heard you laughing
I thought that I heard you sing
I think I thought I saw you try

But that was just a dream
That was just a dream

Dream.

23
Set
08

Bustina Quotidiana: 23 settembre 2008 – Argh e Sob.

Martedì sera, fine della giornata di preparazione per il nuovo quarter.

Se disponessi di una pistola, mi sparerei volentieri in una gamba per alleviare la tensione estrema che ho accumulato oggi. In mancanza di ciò, Divenire di Einaudi in repeat mi rilassa.

Giornata pesantissima, un carico di lavoro che non pensavo possibile: il quarter si prospetta molto faticoso, con ritmi serratissimi e cui dovrò abituarmi in fretta.
Stamani alle 9.30 ho incontrato Sal nel Crane Cafè di Hagerty Hall – abbiamo chiacchierato e affrontato il condizionale, argomento non troppo difficile che ben si presta a molte attività comunicative. Alle 11.20 sono salita nell’ufficio di Diane Birckbichler (la capo dipartimento) dove ho incontrato, puntualissimi, Lisa, Jacob e Bruce. Buon segno. Il meeting con Diane si è svolto in un clima rilassato ma efficace – abbiamo parlato, pianificato, preso appunti e definito alcune direttive. La professoressa Birckbichler si è mostrata interessata e organizzata, il che mi ha fatto molto piacere. Ciò che mi ha più favorevolmente colpito, tuttavia, è l’organizzazione e l’impegno che ho sentito molto forti in Jacob, Lisa e Bruce: dopo il meeting con Diane, ci siamo riuniti per un breve tête-à-tête-à-tête-à-tête e tutti si sono mostrati disponibili a prendersi cura di una specifica area. Lisa curerà la serie di conferenze e ‘consigli per il lavoro futuro’ chiamata Development Series, Bruce si occuperà di Taste of OSU, manifestazione importante ma sempre mal organizzata negli anni passati, Jacob si prenderà cura della conferenza – ha già proposto un titolo e un argomento! -: a me il compito più complesso e di responsabilità, coordinare gli sforzi, risolvere qualsiasi problema si presenti, mantenere i rapporti con il dipartimento, le altre organizzazioni e gli sponsor e in generale fare in modo che tutto vada nel verso giusto. So che FIGSA mi causerà molti mal di testa, ma mi piacciono le posizioni di responsabilità e il gruppo sembra funzionare davvero bene – tutto ciò mi da’ un sacco di energia positiva.
Subito dopo il meeting sono corsa in ufficio, dove ho riabbracciato Audrey, e insieme abbiamo raggiunto gli altri Teaching Assistants nella stanza 206, dove Janice ha tenuto un meeting generale di inizio quarter: un’ora e mezza di discussione sul metodo di insegnamento, problemi e burocrazia – un full immersion pre-partenza per controllare che i motori di tutti siano rodati e pronti. Ovviamente, non tutti i motori sono caldi e scattanti, e l’attitudine di alcuni colleghi non è cambiata dall’anno scorso. È cambiato però il mio modo di gestire questa situazione: semplicemente, chi non si impegna e tira indietro verrà ignorato dalla sottoscritta, che non ha il tempo di badare ai perditempo che bazzicano nell’ufficio 355.
Tutti i nodi vengono sempre al pettine.
Dopo il meeting generale, nel Graduate Laboratory con Filippo per aiutarlo a fare le fotocopie del materiale per Dana a cui lui non ha accesso per complicazioni burocratiche (pare che abbia ben tre codici fiscali registrati!!); 20 minuti e poi di corsa nella stanza 308 a parlare con Carla, Alessia e Ted del corso 104. Mi è piaciuto discutere di metodologia e preparazione con dei colleghi capaci e concentrati, e il materiale per il corso sembra ottimo. Guarderemo un film, giocheremo a carte, ascolteremo musica… il tutto in un ambiente che favorisce l’apprendimento della lingua in modo divertente e coinvolgente – fosse stato così studiare inglese al liceo…
Dopo il meeting, capatina in dipartimento a prendere del materiale per il corso 104 e poi ad aiutare Filippo ad impostare il suo Gradekeeper (il programma che usiamo per tenere i risultati degli studenti). Alle 6, stremata, sono corsa da Bento GoGo a comprare un riso con verdure e ho pedalato fino a casa.
Ho fatto in tempo a vedere Krissy per 10 minuti prima che lei partisse per andare al lavoro – dalle 7 di sera alle 7 di mattina, poverina…

A casa, finalmente. Una mezz’oretta di Youtube con Einaudi e poi una serie di email da mandare, ringraziamenti e richiesta di informazioni – pare che per fare domanda a Stanford e Yale io debba fare il GRE, il test che mi sta causando incubi ad occhi aperti per l’estrema difficoltà. Sentendo il livello di stress e tensione superare i limiti della mia sopportazione, ho deciso di guardare un po’ di stand up comedy all’italiana – Aldo, Giovanni e Giacomo!

Mi sento abbastanza strana ultimamente.
Ho finalmente ammesso a me stessa che non ho il tempo fisico per una relazione di alcun tipo, ciò dovrebbe aiutare il mio tempo libero. Non che io stessi cercando qualcuno prima, ma è più facile gestire tempo e rapporti se non devo preoccuparmi di cercare una persona con cui passare il mio (inesistente) tempo libero. Adoro il mio lavoro,  che mi assorbe completamente.
Tra FIGSA (l’associazione di cui sono presidentessa), la tesi, i corsi nuovi (interessanti ma molto impegnativi), il mio corso da insegnare (nuovo e time consuming), le mie lezioni private e cercare di uscire…non so quando dormirò.

Spero solo di non ammalarmi mai.

Le note positive della giornata:

1. Dana ha detto che il mio abstract per la tesi è davvero ben fatto. Non appena riceverò le correzioni lo allegherò sul blog.

2. Ho finalmente conosciuto Tim, un ragazzo davvero carinissimo che l’anno scorso vedevo tutti i giorni nel Graduate Laboratory al terzo piano di Hagerty Hall! Forti della complicità che si sviluppa nel condividere tutti i giorni lo stesso spazio, ci si era cominciati a sorridere nel passarsi accanto. Oggi l’ho letteralmente investito nel mio correre fuori dall’ufficio e ho scoperto che: a. è una persona davvero gentile e simpatica; b. sta facendo il dottorato in cinese (e qui ovviamente si risveglia la mia incondizionata ammirazione per chi conosce una lingua che io non so). Se – e quando – avrò tempo, lo inviterò fuori per un caffè per conoscerlo un po’.

3. Ho rivisto Audrey e Nadia: sono due ragazze che stimo un sacco e vederle mi dà carica e mi mette di buon umore – non vedo l’ora di lavorare con Audrey :)

4. Ho tre colleghi ‘diretti’ (cioè che insegnano il mio stesso corso) molto competenti e preparati, su cui poter contare. Spero di essere all’altezza e di fare un buon lavoro.

5. I colleghi di FIGSA: sono capaci, svegli, attenti, concisi. Il mio tipo di collaboratori ideali. Pare che sia stata fortunata almeno quest’anno.

6. Krissy. Devo aggiungere altro? Adoro Krissy, vedere il suo viso migliora la mia giornata – è una persona splendente, positiva e rende la nostra casetta accogliente. Mi piace moltissimo tornare e trovare i piatti che ha usato lavati, i libri in ordine, le scarpe lasciate nel salotto, le bollette e le lettere sul tavolo – la casa è così vissuta :)
Abbiamo l’abitudine di lasciarci piccoli post-it con piccoli messaggi e dediche positive: i suoi mi fanno sempre sorridere e mi mettono di ottimo umore nonostante tutto lo stress e le difficoltà della giornata.

E poi, le valutazioni degli studenti (che ho ricevuto oggi).

Mi hanno fatto piangere, e tanto. Espressioni di affetto sincero, e incondizionato: complimenti talmente belli che mi ripagano di ogni sforzo, delle notti in bianco a preparare attività e correggere test. Vedere i commenti degli studenti e sapere di aver fatto una differenza nella loro vita di ogni giorno, di aver reso le loro giornate più belle e la loro esperienza scolastica migliore, mi commuove. Mi sento molto felice, soddisfatta di ciò che ho fatto, del mio lavoro e delle mie scelte. Funge da valvola di sfogo, mi aiuta a rilasciare lo stress dei mille impegni cha affollano le mie giornate, e conferma la mia passione. Non mi servirebbe un tale riscontro, so di amare il mio lavoro – ma questo rende tutto più magico, migliore.

Ne vale la pena. E allora va bene piangere, se sono lacrime di gioia, che mi fanno stare bene.

Cosa dicono i commenti?

“Camilla is awesome. Bellissimo!”
“She is truly the best teacher I have ever had and you would be crazy to let her go back to Italy. Ohio State needs more teachers like her!”
“She was genuine and approachable, and really interested in the students and teaching”
“Camilla is the best! – She was always well prepared and went above and beyond to make sure we understood everything.”
“She had pretty much impeccable English, but her Italian was so ncie to hear, and she always let people try to speak without criticism or negativity.”
“Mi piace questa lezione molto molto molto molto!!!”
“Passionate, native Italian speaker but knows English very well!”
“I liked her enthusiasm, kindness, patience, she was fantastic and bravissima.”
“She really cared for us.”
“I couldn’t imagine a better experience for a language class. This was fantastic.”
“Aside from Camilla’s ability to really give us a sense of her country and its traditions, her limitless enthusiasm and patience made even the most complicated lessons enjoyable.”
“Great class! Great teacher!”
“She was great at teaching us more than just text book material.”
“She was so upbeat and enthusiastic! That helped a lot!”
“I liked her honest desire to help the students understand and learn the material and her extensive and personal knowledge of the subject. Her extraordinary ability in teaching in general helped convey any message or lesson she taught. Mrs. Zamboni was an amazing teacher, I thoroughly enjoyed the class.”
“She has a great sense of humor and she is very easy-going.”

Solo una parola, per tutti i miei studentelli.

Grazie.

Mi avete reso davvero, davvero felice. :)

Ultima piccola cosa, mi piace molto questa canzone!

A presto con altri aggiornamenti – se sopravvivo!

21
Set
08

Bustina Quotidiana: 21 Settembre 2008

Ecco un piccolo update prima di reiniziare a lavorare a tempo pieno.

Tutto bene, benissimo, superlativamente a casa. Io e Krissy andiamo d’accordissimo, pare quasi che noi si sia amiche da anni e anni. Ieri ci siamo svegliate tardi, siamo andate a fare colazione/pranzo (il famoso brunch) da Tim Horton (stesso tipo di caffè e stessa bagel!! :D ) e abbiamo chiacchierato per ben 4 ore!!
Poi abbiamo camminato (siamo entrambe senza macchina ma munite di bicicletta) fino a Goodwill, negozio dove la gente porta ciò che non usa più, perché venga rimesso in vendita a prezzo molto basso – il ricavato va in beneficenza. Abbiamo comprato delle tovagliette in tema Halloween (con streghette e gatti neri!), cestini e contenitori da mettere in casa, alcune pentole e teglie… poi non abbiamo resistito e siamo andate a curiosare nelr eparto vestiti e scarpe: risultato, ho due paia di scarpe in più e tre nuove giacche eleganti – anche il guardaroba di Krissy si è allargato, dato che abbiamo anche lo stesso numero di scarpe!!

Ecco Krissy con una maschera da Halloween:

Una volta a casa, ci siamo messe a martellare in sala e abbiamo appeso alcuni quadri e poster!
Ecco i primi risultati:

Alla sera, siamo uscite con Antonio a mangiare da Chipotle: io e Krissy abbiamo ancora gli stessi gusti a quanto pare – entrambe abbiamo preso un Veggie Burrito e Diet Coke!
Ecco un paio di foto, con Antonio e Krissy:

Dopo cena, a ballare da La Fogada Grill! Krissy balla un po’ di salsa, così le ho fatto da ometto per un merengue, una bachata e una salsa he he!
Verso mezzanotte, siamo andate in un altro club con Elena, ed ecco gli effetti di un paio di birre – Krissy ed Elena nella foto, notare la forma delle caramelle!!

Stamani, io e Krissy ci siamo svegliate molto tardi :P
Dopo aver fatto la doccia e aver pulito la casa – Kissy ha fatto anche il caffè, c’era un profumino! :D – siamo andate a mangiare da Bento GoGo, a comprare dei libri per i nostri corsi e in banca (ebbene sì, le banche qui sono aperte di domenica!! o.O).

Abbiamo comprato un paio di poster da appendere in sala e alcuni magnets da mettere sul frigo, metterò le foto al più presto!

Mi sento molto molto fortunata: non avrei potuto sperare in una coinquilina migliore di Krissy, abbiamo legato tantissimo e chiacchieriamo per ore e ore – la nostra casetta diventa ogni giorno più accogliente e mi piace starci il più possibile!

A presto :)

18
Set
08

Bustian Quotidiana: 18 Settembre 2008 – Apriti cielo…

… finalmente un update positivo.

Signori e signore, ho una coinquilina.
Si chiama Krissy, è adorabile, simpatica, tranquilla ma non troppo, estroversa, bella (sembra un annuncio per accompagnatrici). Ha una risata che mi mette di buon umore e un ragazzo molto simpatico, che non dovrebbe causare attriti – immagino starà da noi di tanto in tanto, dato che vive e lavora a Memphis – Memphis!!! (magari riesco a visitarla)
Entrambi con un look molto rock e spigliato, mi hanno fatto un’ottima impressione. Vivere da sola in questi giorni mi è piaciuto, ma penso che la presenza di Krissy renderà la casa più vivace e vissuta – mi piace l’idea di dividere le fredde serata invernali con un’amica, speriamo sia così.

Ieri sono andata a parlare con la professoressa Renga a proposito della tesi: le mie idee le piacciono, l’ abstract le pare interessante e promettente, e ha approvato la mia divisione in capitoli! Tutto benissimo insomma, non fosse che l’abstract era coperto di correzioni e devo riscriverlo da capo prima che sia mandato agli altri professori per l’approvazione. Paiono principalmente problemi di forma – non è la mia lingua madre he he… Posterò la versione definitiva più avanti!
Ad ogni modo, parlare con lei mi ha dato nuova energia e molti spunti interessanti, cercherò di impegnarmi e scrivere di più.

Ho finalmente ricevuto il materiale del corso che insegnerò, Italian 104. Il programa è molto diversificato e interessante e spazia dalle canzoni della Pausini (Io Canto) e di Tiziano Ferro (E Raffaella è mia), al cinema di Salvadores (Io non ho paura), ai giochi di carte (Scopa), alle ricette – il tutto condito da una sana dose di grammatica e strutture. Penso mi piacerà insegnare, questo trimestre :)
Uno studente mi ha contattato su Facebook (primo errore), chiedendomi “Hey what’s the book for 104?” – ho risposto che quando imparerà ad iniziare i suoi messaggi con “Cara Camilla…” e a chiuderli con un semplice “…grazie.”, forse allora gli risponderò, non via Faceboook. Spero abbia capito l’antifona.

Ho riavuto l’elettricità, e Internet. Ora posso lavorare da casa e ciò rende le mie giornate davvero più rilassate – stamani sono stata a letto fino alle 11, chiacchierando online con Cristiano e in minor parte con altri amici italiani.
Mattinata molto pigra, tra doccia e pulizie – alle 12 lezione con Sal, un caffè e croissant (era finite le bagels… :( ) e poi a casa a mostrare la casa a Krissy!

Stasera BOMA (Bar of Modert Art, a.k.a. il posto dove si balla salsa il giovedì a Columbus).
Pare che tutto si stia sistemando – unico neo in uan giornata perfetta è il servizio clienti di Verizon Wireless (la mia compagnia telefonica), il quale non riconosce il mio Social Security Number – specie di codice fiscale americano – e non mi lascia cambiarlo se non via fax, che ovviamente non ho a casa.
Dopo una furiosa litigata con l’operatrice, ho deciso che lo cambierò domani via fax – unica ragione per cui mi scomodo, è che la suddetta compagnia mi deve ritornare i 400 dollari di deposito che ho versato l’anno scorso (sorta di caparra in quanto non avevo una credit history con la banca), e me li deve mandare a casa via assegno. Peccato abbiano il mio vecchio indirizzo, e l’unico modo per cambiarlo è via telefono, dove chiedono il mio SSN appunto.
Ma io dico, ma fa schifo gestire queste questioni in negozio? Ci saranno una sessantina di punti vendita Verizon a Columbus, e nessuno è autorizzato ad assistermi!!!!

Che paese retrogrado >_>

17
Set
08

Le foto della mia casetta

Eccolo qui, il mio angolino di Paradiso.

Ora ci sono anche i fiori, posterò la foto anche di quelli :)

Dining room:

Kitchen:

Living room:

Bathroom:

Bedroom:

And my shoes :P :

A presto con un video tour!! :D

17
Set
08

Bustina Quotidiana: 16 settembre, sera

musica : Cacciapaglia, “Un’ ora” / Europe “Carrie”

Spesa di mezzanotte.
Ho comprato dei fiori rosso carminio, per adornare il tavolino della sala. La stanza ha assunto un tono molto autunnale, che ben si accorda alle zucche arancione spento allineate sui banconi esterni del supermercato. Qui Halloween è una tradizione molto sentita, che domina nel marketing da metà settembre a fine ottobre, per essere poi subitaneamente soppiantata dal Natale.

Ho comprato dei fiori perché mi danno serenità.
Questo potrebbe essere l’ultimo anno che passo qui, e vorrei averne un ricordo piacevole sotto ogni aspetto; creare un ambiente accogliente e confortevole è un buon inizio.

—————————————-

Ho scoperto una videoteca che offre una scelta amplissima di film italiani vicino a casa.
Ho guardato “Mafioso” di Lattuada, che non ero riuscita a trovare in Italia. Film solido, di cui ho apprezzato la triste ironia. Mi è piaciuto molto Alberto Sordi nei panni di un siciliano che torna in patria dopo molti anni e deve fare i conti con un passato che non si può dimenticare.

Ho provato “Cristo si è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi. Non essendo riuscita a terminare il libro di Carlo Levi in passato, mi sono appellata al mio amore per il cinema… ma non è servito a nulla. Dopo 35 minuti ho spento, annoiata a morte – eventualità più unica che rara per me, nel guardare un film. Posso dire che il film rende davvero bene il senso di lentezza e desolazione che caratterizzava le zone rurali del Sud Italia, soprattutto nel periodo fascista – anche troppo.
Proverò ancora.

Oggi ho guardato “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore.
Un capolavoro.
Film di una potenza emotiva devastante, è entrato direttamente nella mia top ten a contendersi il primo posto con Il Conformista di Bertolucci e Il Portiere di Notte di Cavani. Il piccolo Totò mi ha stregata dalla prima scena, un’espressività molto rara che rende il giovane attore davvero adorabile. Anche nelle interpretazioni degli altri due attori (Totò adolescente e adulto) il personaggio resta di una tenerezza indefinibile, che lo rende un tramite perfetto per la nostalgia che permea tutto il film. La regia di Tornatore è impeccabile, attenta e quasi paterna mentre svolge una storia che è anche la sua, e quella di molti altri. Per chi ama il cinema, questo film è una perla imperdibile: commuove fino alle lacrime, fa venire voglia di riprendere in mano film impolverati dall’età e di guardarli nella sala buia e fumosa di un cinema d’altri tempi.
Alfredo come un novello Virgilio guida Totò nel magico mondo delle immagini in movimento, e il bambino diventa i suoi occhi, in un senso che trascende l’aspetto meramente fisico.
I richiami nel film sono innumerevoli, così come non si contano le citazioni dai film più disparati, citazioni che Alfredo colleziona e mette insieme come le scene dei baci tagliate.
Un film da 6 stelle su 5, che non commento ulteriormente solo a causa dall’ora tarda (1 am).

Ho riavuto la corrente, finalmente.
Tutto sembra tornare pigramente alla normalità, anche se il film di questa sera mi lascia un po’ di magone e tanta voglia di tornare al più presto nella mia bella Italia.

Un saluto a Cristiano, i cui messaggi mi hanno tirato su il morale in questi giorni piuttosto bui (in tutti i sensi).

16
Set
08

Bustina Quotidiana: 15 settembre 2008

Bustina riassuntiva degli ultimi giorni, dovuta a problemi tecnici non indifferenti.

Primo, non ho Internet a casa; il mio coinquilino aveva sospeso il servizio temporaneamente e la compagnia non lo ha riattivato… Ergo, per connettermi devo andare all’università – decisamente fastidioso, data la frequenza con la quale io controllo la mia posta elettronica (dalle 2 alle 3 volte all’ora).

Secondo, ieri c’è stato un blackout quasi totale a Columbus dovuto a una windstorm (venti con forza da uragano, dicono… se capite l’inglese, check out this link) di violenza inaudita, che ha fatto cadere rami e alberi interi sulle strade. Molti cavi dall’elettricità sono a terra e la maggior parte dei semafori di Columbus non funziona. Nelle strade si respira caos e anarchia, moderati da un dispiegamento generoso di poliziotti che cercano di dirigere il traffico. Il campus si erge come un faro nella nebbia, completamente alimentato da una centrale elettrica autonoma, che funziona perfettamente. Siamo in America, eh.
Maledicendo la coda dell’uragano Ike (pronunciato Aik qui) che ha messo la città in ginocchio – e i giornali dicono che l’elettricità potrebbe tornare solo tra 5 o 6 giorni, eventualità agghiacciante -, ho trascorso la giornata in ufficio. Alle 10 ho incontrato Joe al Crane Cafè – dentro Hagerty Hall – e abbiamo chiacchierato un sacco; Joe mi è parso molto in forma e ho apprezzato la sua ironia tagliente che mi era mancata parecchio in Italia. Dopo un caffè (americano, con creamer) e una bagel (cinnamon and raisin, toasted, with cream cheese – ormai sta diventando un mantra mattutino), ho controllato la posta, mandato una ventina di email e poi incontrato Melissa verso le 2, con il proposito di andare alla mostra su Andy Warhol: peccato la mostra sia chiusa di lunedì. Perciò puntatina a Starbucks (Caramel Macchiato!!) e poi in palestra – 30 minuti di bicicletta, addominali e pesi. Doccia calda (ovviamente a casa non c’è nemmeno l’acqua calda) e poi a casa di Melissa e Katie a guardare un film – Monty Python. Notte a casa, con candele e acqua fredda. Niente elettricità e niente Internet – che bel ritorno a casa…

Scriverò dei giorni passati più avanti – al momento sono davvero troppo incazzata nonché nervosa.

Update del martedì: ancora senza elettricità. I grandi magazzini sono tutti senza ghiaccio, batterie e candele. La situazione si fa sempre più assurda, dato che gli Stati Uniti dovrebbero essere uno dei paesi più evoluti del mondo. Se il grado di civilizzazione si vede dal modo in cui le emergenze vengono gestite, siamo messi male, molto male. Munita di candele e pila elettrica, e sperando che l’elettricità torni al più presto, mi sono trasferita in ufficio temporaneamente. Grazie al cielo molti amici hanno l’elettricità e si mostano davvero solidali.