Sono sopravvissuta alla settimana piu` dura di questo trimestre – e non sono ammalata.
Due risultati notevoli.
Oggi il tempo e` splendido, a conclusione di una settimana gelida e impegnatissima: il cielo terso e l’aria pungente invitano ad uscire e godersi l’ultimo sole di ottobre, ma il pensiero del GRE la settimana prossima mi tiene inchiodata al computer. Una signorina dal cipiglio serio mi fissa dalla copertina del mio preparatory book, pieno di consigli e tattiche per passare il famigerato esame.
Tempo minimo necessario per prepararsi bene, 4 settimane: io ne ho una.
Tuttavia, comparando la mia capacita` di concentrazione e la quantita` di studio a cui posso giungere in un giorno con quelle di uno studente americano medio (circa 100:1), una settimana dovrebbe essere abbastanza. Cerchero` di fare bene la parte piu` importante (lessico) e di lasciar perdere la matematica per principio.
La settimana appena finita – come definirla?
Stressante, distruttiva, esageratamente fitta di impegni, massacrante, sembrano tutti termini eufemistici. Une tempesta di cose da fare che si è abbattuta sul mio povero capo, una spada di Damocle costante, una grandinata di impegni e scadenze incombenti… la metafora rende meglio la tensione onnipresente e oppressiva.
Un esame di linguistica lunedì, andato benissimo, un abstract da consegnare martedì, una presentazione in classe mercoledì, un esame di cinema e storia della Mafia giovedì, il tutto subordinato al “bakesale” organizzato dall’organizzazione di cui sono presidente, FIGSA (French and Italian Graduate Students Association).
Cos’è un “bakesale”, si chiederanno i più. Ebbene, si preparano ‘goodies’ (biscotti, dolcetti, torte, etc) a casa, si portano all’università, si allestisce un banchetto facendo in modo che sia ordinato e carino, si sistemano i dolcetti sul banchetto e si vende. Il tutto preceduto da un po’ di sana pubblicità.
Risultato: 513 dollari in 8 ore di vendita, dalle 10 alle 14 mercoledì e giovedì. Sorprendente.
Meriti particolari vanno al signorino Jacob, per la sua insospettabile capacità di vendere!
Stamani, pensavo di aver finito. Ieri Julie – collega del dipartimento di francese con la quale vado davvero d’accordo – mi è passata a prendere alle 18, meta un piccolo bar irlandese con ottima birra e prezzi modici. Dopo 3 cider (sidro, penso), ero decisamente allegra. Julie ed io abbiamo chiacchierato fino alle 21 (grazie Julie magnifico pre-serata
), dopodiché sono tornata a casa, ridendo con una frequenza che faceva mostra dell’alcol assunto.
Una breve telefonata con Elena mi ha informata che i piani per la serata erano sfumati, dunque mi sono appostata sul divano con i quiz da correggere. Pochi minuti dopo, russavo sulle pagine scritte dai miei studenti – sveglia di soprassalto alle 5 (di mattina!), grazie ad un sogno che oserei definire premonitore: a casa a Verona, mi svegliavo tardi per la mia lezione e la mia supervisor mi guardava…. brr.
Tutto ciò mi ha permesso di finire la correzione dei compiti e pensare alla mia lezione – per fortuna, perché entrando in classe alle 9.30, ecco al mia supervisor nell’angolo che mi fissa: giorno di osservazione e controllo!! Tutto è andato più che bene, e ho ricevuto complimenti (rari dalla professoressa Aski).
Pomeriggio pigro, sono da Panera – dopo una zuppa e un caffè, sto studiacchiando per il GRE (tediosissimo) e correggendo le composizioni degli studenti.
Stasera, un pumpkin carving (decorazione delle zucche) a casa di Lisa Bevevino, una collega del dipartimento di francese; non vedo l’ora di immergermi in questo aspetto della cultura americana, sperando che tutti vengano – incluso Jacob ovvio ovvio! Non ci si diverte senza “virgolette”, come è stato soprannominato dalle mie colleghe. Lascio all’immaginazione di ognuno il compito di scoprire perché.
Torno al lavoro, un po’ meno stressata.
Film che guardero` al piu` presto: Changeling di Clint Eastwood.
Come sostiene Ebert, Eastwood e` forse uno dei migliori registi in circolazione e non ho intenzione di perdermi il suo ultimo lavoro – mi piace moltissimo lo stile conciso e spoglio e il ritmo realistico che contraddistinguono i suoi film. Inoltre, adoro Angelina Jolie e John Malkovich!
Film che forse guardero` in dicembre, consigliatomi (come al solito) dal buon Daniele, “The Spirit”. Mi piace molto lo stile del protagonista, e la regia/fotografia alla “Sin City”.
P.P.Q:
- trovare un messaggio di Jacob sul mio computer lasciato acceso
- uscire con Julie, bere tre birre e chiacchierare per tre ore di vita, amicizia e amore
- sentire il mio boss, Janice, che mi dice che la mia lezione e` andata bene e che pensa io possa farcela ad essere ammessa al PhD in universita` prestigiose
- il sole e l’aria pungente
- tante persone in maschera – con costumi molto fantasiosi
- pensare a mamma, papa`, Michele e nonno Memo