Il 2008 è agli sgoccioli.
Tempo per tirare le somme, fare tesoro dei ricordi più belli e raccogliere le forze per iniziare alla grande un nuovo anno. Prima di passare ai buoni (e cattivi) propositi per il nuovo anno, un paio di aggiornamenti sugli ultimi giorni..
Domenica, Mike è passato a prendermi alle 14; sono salita in macchina trepidante e impaziente per il grande “social” di salsa di Detroit. Il viaggio in macchina è stato davvero piacevole, prima su una strada a due sole corsie (strano!
) che si snoda a nord di Columbus, tra un fiume e la campagna…mi ha ricordato le stradine della campagna toscana attraversate questa estate con mamma, papà e Michele nella nostra ‘roadtrip’! Poi un paio d’ore in autostrada, in mezzo al nulla; incredibile come alcune strade siano totalmente desolate qui – danno un senso di libertà assoluto.
verso le 17.30 siamo arrivati a Detroit – in un grande capannone con pavimento di legno! Una consolle per il dj, un bar rudimentale e qualche snack – cos’altro serve a un esercito di 300 salseri?
Che meraviglia, questo sì che si può chiamare un signor social! Ho ballato, inutile dirlo, tantissimo, con ballerini davvero fantastici – un paio dei quali ballavano sul break…ed erano magnifici. Non ho potuto fare alcun video purtroppo, non essendomi mai seduta. Siamo ripartiti per Columbus verso le 22, arrivando a casa alle 1 del mattino. I miei piedini erano in sciopero dalle 21, ma ho continuato a ballare nonostante il dolore davvero intenso. Ora sono riposati e pronti per Capodanno – si va a ballare ancora!
Lunedì e oggi sono state giornate tranquille, sin troppo pigre. Ho FINALMENTE terminato tutte le procedure per le domande di ammissione in tutte le università!!! ![]()
Stanford era l’ultima, e ho mandato tutto il materiale oggi – ho anche pagato i 105 dollari di tassa per fare domanda (mannaggia a loro >___> ).
In questi due giorni ho corretto papers, mandato qualche abstract a diverse conferenze in varie università, scritto ‘personal statements’… ma niente tesi. Sono estremamente preoccupata che la tesi sia un po’ troppo per me; il mio tempo libero già non esiste, se poi devo scrivere un malloppo da 100 pagine… vedremo.
Piccole cose divertenti odierne, un messaggio di Mike che mi chiede di andare a fare pratica di salsa con lui giovedì al suo studio (ma allora qualcuno mi ascolta lassù!), un messaggio di Aaron che mi chiede cos’è la “stracciatella” (lol), la mia malsana idea di farmi una lampada – sono un’aragosta adesso -, la professoressa Heather Webb che mi dice che il mio paper è ben scritto (^___^).
Appunto al post precedente: un’amica di Columbus mi ha fatto notare che la famigerata ‘apple sala’ con mele e maionese non è per niente tipica di Columbus, ma solo di quella strana famiglia.
Meglio così!
E ora, ladies and gentlemen, prima che quest’anno mi sfugga tra le dita e debba iniziare il 2009 rincorrendo i miei impegni, la mia lista dei
Propositi per il 2009
- essere forte, fortissima – non deprimermi
- non accontentarmi di nulla meno di ciò che credo mi spetti
- arrivare a realizzare i miei sogni, non lasciare che nulla si metta in mezzo
- non rattristarmi se non posso andare d’accordo con tutti – il mondo è vario, la vita breve
- essere onesta e non tradire la fiducia di chi merita il mio rispetto
- dare precedenza alla cose importanti e mantenere i contatti con famiglia e amici
- riprendere i contatti con gli amici con cui ho litigato per facezie
- essere più affidabile e organizzata
- essere una brava insegnante, motivata ed entusiasta
- migliorare la mia conoscenza dell’inglese e delle altre lingue che conosco
- migliorare nel ballo – nella salsa – e imparare a ballare bene in chacha
- migliorare la mia conoscenza musicale, salsera e classica
- mantenere il mio GPA di 4.0 fino alla fine del master
- essere ammessa ad almeno 3 programmi di dottorato, o almeno a Yale
- essere accettata a qualche conferenza
- essere sempre elegante e curata, nonché cortese in contesto sociale
- scrivere la tesi!
Non ho menzionato ‘buoni’ o ‘cattivi’ propositi – a seconda della moralità di ognuno, veranno giudicati su base personale.
Per concludere, un paio di riflessioni sull’anno che sta per finire.
Il 2008 è stato pieno di soddisfazioni di ogni tipo, che hanno sorpassato in modo abissale i pochi momenti di sconforto. In particolare, sono estremamente soddisfatta della mia capacità di vivere in un paese così lontano da casa, senza debiti, senza troppi problemi, e, ultimamente, anche molto serena. Da quando sono tornata a Columbus in settembre, non c’è stato giorno che io non mi sia sentita ‘a casa’; adoro il mio appartamento, mi sento fortunata ad avere una coinquilina adorabile e tranquilla, tanti amici che sento vicini e ai quali voglio molto bene, un lavoro fantastico che mi appassiona ogni giorno, una vita che io stessa invidio!
Da quando mi sono trasferita negli Stati Uniti, ho avuto un principio al quale sono rimasta fedele: a costo di essere cattiva, di risultare egoista e calcolatrice, ho deciso di mettere me stessa al primo posto. Ho deciso di non accontentarmi, mai, nelle cose importanti. Devo prendermi cura di me stessa, e talvolta non è facile essere forti e continuare con il sorriso sulle labbra quando si vorrebbe solo piangere. Ho imparato a stare da sola, una solitudine totale che non molti sperimentano, quando tutti coloro a cui vuoi bene stanno in un altro continente. Ho sorpassato quel periodo che posso ora definire nero, e mi sono adattata; sono molto orgogliosa di me stessa quando confronto la mia situazione attuale con quella dello stesso periodo, un anno fa. Ho vinto la sfida con me stessa, e ciò non ha prezzo.
Ora sto facendo domanda per il dottorato, e raccogliendo i frutti del mio duro lavoro; il rispetto di professori e colleghi, l’affetto di veri amici, le soddisfazioni nel mio lavoro, nel mio studio e nel ballo…
Se non altro, ho migliorato in maniera esponenziale il mio inglese e imparato a scrivere papers – e ho scoperto di amare il cinema!
Dirò questo solo qui, e solo una volta: il fatto di non sapere se e da chi verrò accettata per il dottorato mi sta distruggendo i nervi. Stringo i denti, tengo duro e sorrido coem se nulla fosse, ma è tutta facciata. In realtà, mi spaventa non poco non sapere dove sarò in settembre (o agosto), e se davvero valgo abbastanza per essere scelta epr un dottorato in luoghi prestigiosi come Stanford o Yale.
Il mio sogno è così vicino alla realizzazione, ma la strada per arrivarci è così incerta che temo di perdermi.
Tuttavia, nel caso in cui dovessi tornare in patria, non sarei triste; un po’ delusa forse, ma contenta comunque, grazie agli amici fantastici che ho al fortuna di avere.
I miei ultimi pensieri di quetso 2008 – a lievllo blog, almeno – vanno quindi a tutti gli insostituibili amici in Italia, alla mia splendida famiglia, a tutti coloro a cui voglio bene e che mi mancano. Siete voi al mia forza, il mio sorriso e la mia caparbietà.
Grazie
E ora, domani si balla!
Buon 2009 a tutti!!!






















