Archivio per Dicembre 2008

31
Dic
08

Bustina Quotidiana: 30 dicembre 2008

Il 2008 è agli sgoccioli.

Tempo per tirare le somme, fare tesoro dei ricordi più belli e raccogliere le forze per iniziare alla grande un nuovo anno. Prima di passare ai buoni (e cattivi) propositi per il nuovo anno, un paio di aggiornamenti sugli ultimi giorni..

Domenica, Mike è passato a prendermi alle 14; sono salita in macchina trepidante e impaziente per il grande “social” di salsa di Detroit. Il viaggio in macchina è stato davvero piacevole, prima su una strada a due sole corsie (strano! :D ) che si snoda a nord di Columbus, tra un fiume e la campagna…mi ha ricordato le stradine della campagna toscana attraversate questa estate con mamma, papà e Michele nella nostra ‘roadtrip’! Poi un paio d’ore in autostrada, in mezzo al nulla; incredibile come alcune strade siano totalmente desolate qui – danno un senso di libertà assoluto.
verso le 17.30 siamo arrivati a Detroit – in un grande capannone con pavimento di legno! Una consolle per il dj, un bar rudimentale e qualche snack – cos’altro serve a un esercito di 300 salseri?

Che meraviglia,  questo sì che si può chiamare un signor social! Ho ballato, inutile dirlo, tantissimo, con ballerini davvero fantastici – un paio dei quali ballavano sul break…ed erano magnifici. Non ho potuto fare alcun video purtroppo, non essendomi mai seduta. Siamo ripartiti per Columbus verso le 22, arrivando a casa alle 1 del mattino. I miei piedini erano in sciopero dalle 21, ma ho continuato a ballare nonostante il dolore davvero intenso. Ora sono riposati e pronti per Capodanno – si va a ballare ancora! :D

Lunedì e oggi sono state giornate tranquille, sin troppo pigre. Ho FINALMENTE terminato tutte le procedure per le domande di ammissione in tutte le università!!! :D
Stanford era l’ultima, e ho  mandato tutto il materiale oggi – ho anche pagato i 105 dollari di tassa per fare domanda (mannaggia a loro >___> ).
In questi due giorni ho corretto papers, mandato qualche abstract a diverse conferenze in varie università, scritto ‘personal statements’… ma niente tesi. Sono estremamente preoccupata che la tesi sia un po’ troppo per me; il mio tempo libero già non esiste, se poi devo scrivere un malloppo da 100 pagine… vedremo.

Piccole cose divertenti odierne, un messaggio di Mike che mi chiede di andare a fare pratica di salsa con lui giovedì al suo studio (ma allora qualcuno mi ascolta lassù!), un messaggio di Aaron che mi chiede cos’è la “stracciatella” (lol), la mia malsana idea di farmi una lampada – sono un’aragosta adesso -, la professoressa Heather Webb che mi dice che il mio paper è ben scritto (^___^).

Appunto al post precedente: un’amica di Columbus mi ha fatto notare che la famigerata ‘apple sala’ con mele e maionese non è per niente tipica di Columbus, ma solo di quella strana famiglia.
Meglio così!

E ora, ladies and gentlemen, prima che quest’anno mi sfugga tra le dita e debba iniziare il 2009 rincorrendo i miei impegni, la mia lista dei

Propositi per il 2009

  • essere forte, fortissima – non deprimermi
  • non accontentarmi di nulla meno di ciò che credo mi spetti
  • arrivare a realizzare i miei sogni, non lasciare che nulla si metta in mezzo
  • non rattristarmi se non posso andare d’accordo con tutti – il mondo è vario, la vita breve
  • essere onesta e non tradire la fiducia di chi merita il mio rispetto
  • dare precedenza alla cose importanti e mantenere i contatti con famiglia e amici
  • riprendere i contatti con gli amici con cui ho litigato per facezie
  • essere più affidabile e organizzata
  • essere una brava insegnante, motivata ed entusiasta
  • migliorare la mia conoscenza dell’inglese e delle altre lingue che conosco
  • migliorare nel ballo – nella salsa – e imparare a ballare bene in chacha
  • migliorare la mia conoscenza musicale, salsera e classica
  • mantenere il mio GPA di 4.0 fino alla fine del master
  • essere ammessa ad almeno 3 programmi di dottorato, o almeno a Yale
  • essere accettata a qualche conferenza
  • essere sempre elegante e curata, nonché cortese in contesto sociale
  • scrivere la tesi!

Non ho menzionato ‘buoni’ o ‘cattivi’ propositi – a seconda della moralità di ognuno, veranno giudicati su base personale.

Per concludere, un paio di riflessioni sull’anno che sta per finire.
Il 2008 è stato pieno di soddisfazioni di ogni tipo, che hanno sorpassato in modo abissale i pochi momenti di sconforto. In particolare, sono estremamente soddisfatta della mia capacità di vivere in un paese così lontano da casa, senza debiti, senza troppi problemi, e, ultimamente, anche molto serena. Da quando sono tornata a Columbus in settembre, non c’è stato giorno che io non mi sia sentita ‘a casa’; adoro il mio appartamento, mi sento fortunata ad avere una coinquilina adorabile e tranquilla, tanti amici che sento vicini e ai quali voglio molto bene, un lavoro fantastico che mi appassiona ogni giorno, una vita che io stessa invidio!
Da quando mi sono trasferita negli Stati Uniti, ho avuto un principio al quale sono rimasta fedele: a costo di essere cattiva, di risultare egoista e calcolatrice, ho deciso di mettere me stessa al primo posto. Ho deciso di non accontentarmi, mai, nelle cose importanti. Devo prendermi cura di me stessa, e talvolta non è facile essere forti e continuare con il sorriso sulle labbra quando si vorrebbe solo piangere. Ho imparato a stare da sola, una solitudine totale che non molti sperimentano, quando tutti coloro a cui vuoi bene stanno in un altro continente. Ho sorpassato quel periodo che posso ora definire nero, e mi sono adattata; sono molto orgogliosa di me stessa quando confronto la mia situazione attuale con quella dello stesso periodo, un anno fa. Ho vinto la sfida con me stessa, e ciò non ha prezzo.
Ora sto facendo domanda per il dottorato, e raccogliendo i frutti del mio duro lavoro; il rispetto di professori e colleghi, l’affetto di veri amici, le soddisfazioni nel mio lavoro, nel mio studio e nel ballo…
Se non altro, ho migliorato in maniera esponenziale il mio inglese e imparato a scrivere papers – e ho scoperto di amare il cinema!

Dirò questo solo qui, e solo una volta: il fatto di non sapere se e da chi verrò accettata per il dottorato mi sta distruggendo i nervi. Stringo i denti, tengo duro e sorrido coem se nulla fosse, ma è tutta facciata. In realtà, mi spaventa non poco non sapere dove sarò in settembre (o agosto), e se davvero valgo abbastanza per essere scelta epr un dottorato in luoghi prestigiosi come Stanford o Yale.
Il mio sogno è così vicino alla realizzazione, ma la strada per arrivarci è così incerta che temo di perdermi.
Tuttavia, nel caso in cui dovessi tornare in patria, non sarei triste; un po’ delusa forse, ma contenta comunque, grazie agli amici fantastici che ho al fortuna di avere.

I miei ultimi pensieri di quetso 2008 – a lievllo blog, almeno – vanno quindi a tutti gli insostituibili amici in Italia, alla mia splendida famiglia, a tutti coloro a cui voglio bene e che mi mancano. Siete voi al mia forza, il mio sorriso e la mia caparbietà.
Grazie :D

E ora, domani si balla!

Buon 2009 a tutti!!!

28
Dic
08

Bustina Quotidiana: 27 dicembre 2008 – Christmas and company…

Natale, Santo Stefano e il giorno seguente – tre giorni che di solito passo a casa, con mamma e papà e Michele. Giornate pigre, mangerecce e festive.

Quest’anno, invece, sono rimasta negli Stati Uniti, lontana da tutto ciò che generalmente associo al Natale. La mia famiglia mi è mancata molto, più di quanto mi aspettassi, nonostante io sia serena e non soffra di nostalgia. Per quanto riguarda il giorno di Natale, ho finalmente conosciuto la madre di Elena – bella signora, elegante e sveglia – e il marito di questa, e la famiglia del marito… abbiamo passato la giornata a casa della famiglia del marito appunto, famiglia che si compone di un curioso mix di campagnoli poveri, campagnoli arrricchiti, campagnoli trasferitisi a DC (Washington DC). Inutile aggiungere che non è proprio il mio ambiente. Ad essere onesti, mi ha quasi spaventato vivere – anche se solo per poche ore – con tali persone; nessun interesse, poca conversazione, generale atmosfera ‘gloomy’ e silenzi imbarazzanti.
Il cibo: buono il ‘beef’ arrosto, preparato dalla madre di Elena… decenti i contorni di verdure, ma questi americani non hanno etichetta a tavola e quindi si trovano antipasti primi e secondi tutti insieme, mischiati a frutta e dolci.
Riporto una scoperta a dir poco agghiacciante: pare essere uso comune nell’Ohio – e nel Midwest – preparare una “apple salad” con mele a pezzetti, uva e… maionese!
Sì avete capito bene. Ho assaggiato, quasi rimesso la cena e cortesemente rifiutato il resto.

Altro fatto interessante: non c’è pranzo ma “cena” di Natale, che però inizia alle 16.30 quindi…

Ultimo fattaccio, qui non si sanno vestire!!
Io mi presento in tacchi a spillo e mise elegante e le padrone di casa mi accolgono in jeans, pantofole e maglione orrendo con ricamini natalizi.

‘Una mezza tragedia … Passato il “Natale”, gli utlimi due giorni sono stati invece piacevoli sotto molti punti di vista. Innanzitutto il clima è impazzito e dopo i -26 gradi di qualche giorno fa ora ci sono +20 gradi e sembra primavera: ho messo la giacca leggera, i pantaloni al ginocchio e sono uscita a godermi questo sprazzo di caldo.

Inoltre, ho ballato tantissimo. Venerdì 26 a La Fogata non mi sono mai seduta: 4 ore di salsa sfrenata che mi hanno sfinita – i piedi mi facevano talmente male che non riuscivo a camminare, e ciò non avveniva da mesi… che bella sensazione! :D
Sabato, giornata pigrissima, ho principalmente letto manga per ragazze tutto il giorno (sì, me ne vergogno): alla sera, annoiata e sul punto di deprimermi, mi sono riscossa e ho deciso di uscire di nuovo. Sono andata in un nuovo locale, “NViVO”, e ho ballato tantissimo – troppo – di nuovo, rovinando i miei piedini per il secondo giorno in fila.
Oggi, ovviamente, tornerò a ballare: adesso che ho creato un mio giro personale di amici, andiamo spesso in giro, e ci si diverte un sacco insieme. Si va in trasferta a Detroit per un social di fine anno gigante – mi fa piacere vedere una nuova città, Detroit, e il social è famoso per essere uno dei più grandi della zona del Midwest! :D

Spero di incontrare bravi ballerini e di fare qualche buon video :D

A presto, smackete!
PS, le foto di Natale…. Elena, la campagna attorno a Columbus, and more.


24
Dic
08

Aggiunta alla Bustina: Foto

Gli effetti della nottata passata a scrivere il paper di Mafia Cinema.

Ebbene sì, anche io posso essere disordinata.

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24
Dic
08

Bustina Quotidiana: 24 dicembre 2008

Un giorno prima di Natale.

Giorno prefestivo che generalmente passo a casa con mamma e papà, circondata da frenetici preparativi e costante profumo di cibo appena cucinato.
Quest’anno invece sono a Columbus, sul divano, con un raffreddore da record e un sacco di pacchi, pacchetti, regali da impacchettare e carte natalizie da scrivere. Tutto ciò fa riflettere: non ho mai amato particolarmente le manifestazioni tangibil-materiali che popolano le ansie prenatalizie della maggior parte delle mie conoscenze in entrambi i lati dell’oceano, ma essendo molto lontana dagli affetti “stretti” sento un curioso bisogno di aggrapparmi a regali e bigliettini per dimostrare affetto e sentimenti di amicizia.

Fine settimana interessante: dopo essere usciti venerdì sera (cena a VinoVino e chiacchiere fino alle 5 di mattina a casa), sabato Aaron è passato a salutare prima di partire per tornare a casa (a Huntington, West Virginia). Serata con Elena, siamo andate in un nuovo club chiamato “Spice”. Al solito, due belle ragazze, straniere e capaci di camminare su 9 cm di tacchi spopolano, e abbiamo dovuto districarci tra nugoli di appiccicosi esponenti del sesso forte. Abbiamo ballato fino alle 2, poi a casa. In questo periodo tendo a guardare CSI:NY fino allo sfinimento, quindi mi sono addormentata nuovamente sul divano. Domenica piacevole nonostante la temperatura che ha toccato i -15 senza vento e -26 con vento: in un ‘mall’ con Elena, abbiamo fatto shopping e chiacchierato. Poi un breve meeting con il gruppo di salsa per decidere le linee guida per l’anno a venire e cena di Giorgio’s, ristorante pseudo-italiano vicino a casa. Serata a casa di Elena a guardare “Pride and Prejudice”, che ho apprezzato in modo particolare.

Lunedì pigro (un’altra nottata in compagnia di CSI:NY), cena con Anthony, un ragazzo incontrato al “MeetUp Italian speakers of Columbus group” con un bisogno estremo di parlare di Italia e del suo passato ad Urbino. Ho ascoltato paziente, e gustato una cenaa base di sushi pagata da lui :D

Martedì è arrivata Teresa, da Cleveland. Teresa è sempre un piacere: personcina intelligente e acuta, con cui adoro discorrere per ore. Poiché Salvatore e Donna mi avevano offerto due biglietti per una partita di hockey della squadra di Columbus (I Columbus Blue Jackets), ho chiesto a Teresa se le sarebbe piaciuto andare e abbiamo deciso di provare un’esperienza nuova. Mi hanno affascinato i movimenti fluidi e scattanti dei giocatori, che si muovono a velocità davvero incredibile sul ghiaccio. I lati negativi della serata, un gruppo di persone ubriache e decisamente grezze che urlava alle nostre spalle e la mia assoluta ignoranza delle regole dell’hockey, che non mi hanno permesso di apprezzare del tutto la partita. Ecco qualche foto, e i video saranno al più presto su Youtube:

Concludo con un paio di link.

Uno all’intervista a Benigni, davvero interessante per i commenti su Dante e la sua modernità

qui

E uno a Michele Serra, sempre uan delle mie letture preferite

qui

Buon Natale a tutti, soprattutto a mamma papà e Michele e un abbraccio virtuale a Verona, che mi manca tantissimo.

18
Dic
08

Bustina Quotidiana: 18 dicembre 2008

Giornate pigre e rilassanti.
Sembrava un sogno fino ad una settimana fa; ora diventa descrizione sommaria della mia quotidianità.

Giornate pigre, dunque, costellate di piccoli impegni che svolgo con piacere. Spesa, bucato, incontri con amici che non vedo da un pezzo. Tre procedure di ammissione spedite, due in fase di completamento. Lenti progressi con la tesi, che finalmente diventa il centro delle mie preoccupazioni accademiche. Un nuovo interesse, che sto coltivando all’insegna di pazienza e cautela – dopo l’esperienza quasi surreale con Jacob, la mia fiducia nel genre maschile si è ridotta notevolmente.

Un sacco di film popolano le mie serate; ho tempo e ho Netflix, quindi guardo con ingordigia film online e in dvd. Double Indemnity di Billy Wilder mi ha tenuto compagnia martedì sera, oggi CSi:NY, quarta serie, qualche episodio.
Ieri, Being John Malkovich con Aaron; film davvero splendido che consiglio a chiunque voglia un lavoro originale, ben scritto, ben recitato e decisamente divertente.

Con Aaron tutto bene. Ieri, dopo un buon pranzo da Rigsby’s con Sal e Donna – che mi hanno regalato un paio di splendidi orecchini fatti a mano e un buono per un ristorante italiano (Marcella’s) di almeno 50 dollari -, ho incontrato Aaron nel mio negozietto vintage preferito. Ho acquistato un paio di SPLENDIDE scarpe bianche e nere con tacco, un paio di orecchini e una giacca nera elegante, con delle decorazioni sul collo e i polsi. Poi Aaron ed io siamo andati da Starbucks per un caffè; poiché entrambi abitiamo nella zona di Clintonville (North Columbus), abbiamo optato per la “filiale” più vicina a casa, un localino davvero carinissimo per stile e colore. Dopo molte chiacchiere, abbiamo deciso di tornare a casa (mia) e guardare Being John Malkovich con una pizza ordinata da Hounddog. Il tempo è volato e alle 2 ci siamo accorti che era tardino – così Aaron è tornato a casa dopo un appuntamento di ben 10 ore! o.O

Oggi, sveglia pigra alle 12 grazie ad una telefonata di Claude. Caffè e pranzo da Panera, e chiacchiere fino alle 15. Poi, a casa a correggere il mio writing sample per Stanford e rilassarmi. Dopo aver saputo che Elena non vuole uscire, ho deciso di non uscire a mia volta (pazienza per salsa…) e mi sono accoccolata sul divano con coperta e Netflix. Serata CSI NY, dato che Krissy è a Memphis e sono sola.

Domani, shopping a Easton con Claude alle 11, poi a vedere le luci di Natale allo zoo di Columbus con Aaron alle 17/18, prima che lui torni a casa (a Huntington, West Virginia) sabato.
Le vacanze sono davvero iniziate :)

17
Dic
08

Bustina Quotidiana: 16 dicembre 2008

Nevica ancora, in modo leggero ma insistente.
Freddo pungente, grazie a Dio non c’è vento – il vento è un problema, da queste parti.

Prima che me ne dimentichi, un augurio di buon viaggio ad Antonella e Giovanni che partono per il Giappone a breve.
Che invidia però. =/

Ho finalmente terminato le procedure per l’ammissione a UCLA, New York University e Berkeley! Dopo aver scritto “Personal Statement” a non finire e varie versioni di “Writing Samples”, e dopo aver raccolto tutti i documenti necessari ad essere in regola con la – terrificante – burocrazia americana, ho sigillato le tre buste e le ho spedite via FedEx (un salasso finanziario, ma garanzia di arrivo certo e in tempo).
Archiviate le pratiche per le università ‘di seconda scelta’, ora devo mettermi a pensare seriamente alle mie due ‘top’, Yale e Stanford. Le scadenze sono i gennaio, quindi avrò tempo di controllare per bene che tutto sia perfetto.

Ieri sera sono uscita di nuovo con Aaron, siamo andati da Betty’s Food Spirit, delizioso ristorantino nella parte più carina di Columbus, lo “Short North”. Ottimo cibo e conversazione fantastica; non ho mai riso così tanto. Aaron mi fa stare proprio bene :) Poi siamo tornati a casa mia, abbiamo gaurdato il primo episodio di firefly e chiacchierato nuovamente fino alle 3.30 del mattino.

Stamani mi sono svegliata sul divano, di nuovo. Di corsa da Starbucks alle 10, lezione con Joe – poi domande di ammissione da Panera, con zuppa e musica classica – adoro Panera!
Alle 5, autobus per tornare a casa; mentre aspetto, vedo arrivare a piedi… nientepopodimeno che Aaron, che tornava dal lavoro in autobus per comodità. Coincidenza davvero adorabile – abbiamo chiacchierato di rapimenti e tribù africane (ha ha..) fino a casa, poi l’ho salutato e sono tornata a casa saltellando di felicità. Doccia veloce, ho salutato Krissy che parte fino a sabato (va a Memphis per un colloquio di lavoro e per vedere… l’ex >__>) e mi sono preparata per uscire.

Ore 7, cena a base di sushi con Jacob. Conversazione abbastanza amabile, finché non si esce per tornare a casa. Vedendo che non accenno al dopocena, mi approccia arrogantemente: “Sai, per un momento mi piacevi davvero, ma adesso…”. Lo guardo, sorridendo: “Bene così, perchè sei l’ultima cosa che voglio al momento.”
Girati i tacchi, ho iniziato a camminare nella direzione opposta, ridacchiando. Oh, mi sentivo proprio bene, se lo era meritato davvero tanto.

Avendo camminato fino al supermercato, ho acquistato un croissant e un caffè e ho chiamato Elena. Poco dopo è venuta a casa mia, abbiamo chiacchierato di Aaron e Chris (il suo ragazzo) e fatto un po’ di gossip. Mi sento estremamente fortunata ad avere Elena; stavo iniziando a non credere più nell’amicizia femminile, ma lei è magnifica. Mi mancherà terribilmente quando me ne andrò da Columbus.

Ora, film. Mi piace starmene sola soletta per una serata. Sono molto serena, ed è ciò che conta.
Film: Double Indemnity by Billy Wilder.

Domani: pranzo con Sal e Donna da Marcella’s (il ristorante italiano migliore di Columbus), poi con Aaron in un negozio vintage, poi a cena da Antonio (forse) e sera con Aaron :)
Tutto troppo bello per essere vero.

Un bacione a papà e mamma, mi mancano.

15
Dic
08

Tira anche tu una scarpa a Bush!

Ha ha, vorrei conoscere quel giornalista :D

LINK

Enjoy!

15
Dic
08

Bustina Quotidiana: 15 dicembre 2008

Settimane saturate di impegni, in cui mi è stato impossibile scrivere in modo regolare…
Finalmente il quarter è finito!

Ho salutato i miei studentelli con una piccola festa – qui si dice “potluck” quando ognuno porta qualcosa – e un ripasso finale. Poi l’esame, i voti pubblicati e abbiamo finito! Il prossimo trimestre insegnerò 102, tutti i giorni dalle 11.30 alle 12.18 -  più regolare e meno intenso di 104, mi lascerà più tempo da dedicare alla mia tesi.

I miei corsi sono terminati, due A come al solito. Ecco i due saggi finali, per chi si sentisse coraggioso abbastanza da volerli leggere (linguistica in italiano, Mafia cinema in inglese).

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Il clima: freddo polare come al solito, nevica spesso e copiosamente, piove a volte (oggi piove =.=).

Mi manca Verona, moltissimo: nel periodo natalizio la mia città diventa una vera perla, e Columbus… ecco, non regge il confronto. Fortunatamente esco spesso e mi tengo impegnata a livelli assurdi, perciò la nostalgia non è mai troppo intensa. Però mi piacerebbe vedere i banchetti di Santa Lucia e la stella… eh si =/

Notiziole sentimentali: ho mandato al diavolo Jacob, non si merita nemmeno la punta del mio alluce. Come da copione, quando li lascio andare capiscono che gli interesso davvero, ed ora mi chiama spesso e volentieri per uscire, persino un invito per Capodanno a Chicago. Troppo tardi, heh.
Inoltre, come dicono qui, “when it rains, it pours”: quattro inviti da quattro ragazzi diversi, tutti abbastanza interessanti. Deve esserci carenza di ragazze intelligenti…
Tony mi invita a cena, accetto gentilmente ma il suo modo di parlare lento e insicuro mi infastidisce dopo 5 minuti. Scartato.
Jonathan sembra ideale, molti interessi in comune, gentile, romantico… ecco, troppo. Uscire con lui mi ha dato l’idea di firmare un contratto di matrimonio ed uso esclusivo. Brrr. Scartato.
Antonio (sì quello di questa estate, per i più attenti) mi invita a cena, preparata da lui. Notevole, ma le minestre riscaldate proprio no. Scartato, si rimane amici.
E poi Aaron, che invece mi piace parecchio. Musicista (12 anni di viola in orchestra), padre direttore d’orchestra e nonno compositore, è una persona davvero fantastica. Oltre alla conoscenza musicale vastissima – mi piace quando una persona mi riduce ad ascoltare a bocca aperta, senza parole -, abbiamo trovato moltissimi punti di interesse comune in letteratura, filosofia, etc. Una vera sorpresa. Siamo usciti sabato per vedere un film di Godard, Vivre sa vie (che io adoro), e poi a cena da Marcella’s. Aaron è il tipo di ragazzo che mi apre la porta dell’auto ogni volta – quando ho notato la galanteria, si è schermito dicendo che è parte di un processo per insegnare alle sorellina quattordicenne ad aspettarsi molto dai ragazzi. How nice. Siamo usciti di nuovo ieri sera, l’ho invitato al Bar Rumba – dove generalmente non invito nessuno se non Elena – e abbiamo passato una bella serata. A quanto pare si esce anche stasera, cena e forse film :)

A proposito di film – ho sottoscritto un abbonamento mensile a Netflix, sistema di videonoleggio online davvero fantastico: pagando 14 dollari al mese, mi vengono spediti a casa 3 dvd da guardare (lis celgo compilando una lista online). Quando li rimando (spedizione di ritorno pagata), me ne spediscono altri, all’infinito. Inoltre, posso guardare film online. Il tutto con un database di dvd infinito – e quando mi piace un film, posso notificarlo e il sistema genera una lista dei film “taht you’ll love”. Quando scopro servizi coem Netflix, mi sento fortunata a vivere negli Stati Uniti.

Altra scoperta piacevole: Pandora.com.
Radio online parte del Music genome project, crea playlist personalizzate basate sulle preferenze dell’utente. Si possono inserire gruppi o canzoni e il programma troverà musica simile: inoltre, si può personalizzare ancora di più la scelta delle canzoni mediante l’opzione “pollice in su” e “pollice in giù”. Magnifica iniziativa, peccato non si possa ascoltare in Italia =/

Ok, updates finiti. Torno a lavorare alla tesi e alle mie domande di ammissione.
A presto!