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Mag
09

Bustina Quotidiana: 16 maggio 2009 – La fine del tunnel?

Di nuovo quasi un mese di assenza.

Ciò rivela molto sul mio attuale livello di stress e l’ammontare dei miei impegni, incalcolabile. Dunque, come mai oggi posso scrivere?

Ebbene, signori e signore, ho finito la tesi. Non pensavo sarei riuscita a vedere questo giorno, consapevole della mia incapacità cronica di portare a termine progetti lunghi; ebbene, mi sono sorpresa e ho caparbiamente continuato a scrivere, nonostante Word ‘crashasse’ spesso e volentieri e a dispetto del blocco dello scrittore che mi ha colpito la settimana scorsa.
Ho finito, e ho finito bene: 70 pagine in tutto, in inglese e italiano, con il mio nome sulla copertina e il cui copyright dice “Camilla Zamboni”. Una corposa introduzione che parla della problematica rappresentazione dell’Olocausto nel cinema italiano e delle figure liminali e sospese che vengono a crearsi nel lager, seguita da due capitoli lunghi su due diversi periodi del cinema italiano e le diverse risposte di registi come Pontecorvo, Cavani, Wertmüller, per chiudere poi con una postfazione sui lavori di Faenza e Benigni.
Quando l’estate scorsa ho acquistato il testo di Giorgio Agamben “Quel che resta di Auschwitz”, non avrei mai immaginato che lo avrei sventrato a forza di rileggerlo e sottolinearlo. Questa esperienza di scrittura è stata più che utile, rivelatrice; ho imparato a giostrare il mio tempo prima delle scadenze, ad organizzare le mie idee in capitoli e paragrafi, a dosare la parole per ottenere un certo numero di pagine, a cogliere in un testo ciò che posso citare ed usare,ad usare il sistema di bibliografia MLA come una bibbia, a scrivere pagine e pagine di analisi su una scena lunga pochi minuti… Insomma, un assaggio di ciò a cui sto andando incontro nel mio percorso (la dissertazione del dottorato sono 200 pagine e più, le future pubblicazioni anche di più); ora mi sento decisamente attrezzata ad affrontare i 4 anni che mi aspettano a UCLA.

Dopo aver consegnato la tesi ai professori, ora devo aspettare venerdì pomeriggio per difenderla. Nel frattempo, lunedì, martedì e mercoledì avrò gli esami di Master, che devo passare se voglio laurearmi. Dopo i tre giorni di scritti (tre ore ciascuno, dalle 2.30 alle 5.30 pm ogni giorno), giovedì pausa e venerdì orali + difesa della tesi. Mi pare un po’ un mix assassino di esami di maturità e laurea triennale… speriamo di uscirne viva.

Anche perché mi serve una vacanza di due mesi pieni in Italia, a rilassarmi, stare con famiglia e amici e non studiare se non ciò che ho voglia di fare durante il giorno.
Per ora tuttavia, devo accontentarmi di studiare Petrarca e Boccaccio prima di andare a nanna; domani linguistica, poiché è il primo esame lunedì. Martedì invece saremmo testati sulla conoscenza di Dante/Petrarca/Boccaccio, nonché Rinascimento e 600/700. Mercoledì letteratura dell’800/900 e cinema (mercoledì per me è semplice…).
Quanto vorrei avere solo esami orali. Oh well.

Elemento vitale e supporto solido e stentoreo del mio umore in questi mesi di stress supremo e mille impegni… una canzone.
Canzone che ho ascoltato allo sfiniment, e ancora trovo magnifica. Dei Pink FLoyd.

E la magnifica cover dei Nightwish, che mi ha fatto conoscere l’originale:

In generale, i Nightwish mi hanno fatto da colonna sonora nello scrivere. Dal settembre 2008, quando ho iniziato a buttare giù le prime idee, ad oggi, quando le ho consegnate, rifinite e perfezionate. “Once” e “Dark Passion Play” vincono a parimerito il titolo di cd più ascoltati dalla sottoscritta.

E ora il testo di “High Hopes”, che è un capolavoro (dei Pink Floyd, heh).

Beyond the horizon of the place we lived when we were young
In a world of magnets and miracles
Our thoughts strayed constantly and without boundary
The ringing of the division bell had begun
Along the long road and on down to the causeway
Do they still LIVE there by the cut
There was a ragged band that followed in our footsteps
Running before time took our dreams away
Leaving the myriad small creatures trying to tie us to the ground
To a life consumed by slow decay

The grass was greener
The light was brighter
With friends surrounded
The nights of wonder

Looking beyond the embers of bridges glowing behind us
To a glimpse of how green it was on the other side
Steps taken forwards but sleepwalking back again
Dragged by the force of some inner tide
At a higher altitude with flag unfurled
We reached the dizzy heights of that dreamed up world

****

Encumbered forever by desire and ambition
There’s a hunger still unsatisfied
Our weary eyes still stray to the horizon
Though down this road we’ve been so many times

The grass was greener
The light was brighter
The taste was sweeter
The nights of wonder
With friends surrounded
The dawn mist glowing
The water flowing
The endless river

The grass was greener
The light was brighter
The taste was sweeter
The nights of wonder
With friends surrounded
The dawn mist glowing
The water flowing
The endless river

Forever and ever

Ciao! :)


1 Risposta a “Bustina Quotidiana: 16 maggio 2009 – La fine del tunnel?”


  1. 1 Tom
    Maggio 17, 2009 alle 5:51 am

    Alèèèèè oh-ooooooo! :-D


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