18
Lug
09

Italian Intermezzo: July 17th, 2009

Il mio Italian Intermezzo non è andato come previsto.

Le mie aspettative prima di partire: un viaggio tranquillo, rilassante, di puro turismo e visita ad amici e parenti, con piccolo viaggi in giro per l’Europa.

La verità dei fatti: un inaspettato interesse per la situazione politica e un desiderio incredibile di informarmi, leggere, studiare, apprendere, continuare il lavoro da poco interrotto.

Ergo, il blog:

  1. non sarà in inglese, o lo sarà a tratti
  2. non tratterà solo di vacanza e daily blog, ma sarà integrato con riflessioni sul mio paese

Sto leggendo Il Giorno della Civetta di Leonardo Sciascia; un libro magnifico, su cui ho intenzione di scrivere un paper. Incredibile l’analisi sociale di Sciascia, che scrisse il libro quando la Mafia la negavano tutti.
Ho anche acquistato i due volumi della Storia dell’Italia Contemporeane di Paul Ginsborg – next in line, mi piacerebbe saperne di più sul passato recente del mio paese. Sulla lista anche Calvino.

Sto guardando ottimi film. Ho riguardato Il Divo di Sorrentino e ho intenzione dis criverci qualcosa, il prossimo sarà Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Peltri, con il magnifico Gian Maria Volontè.
Sul versante divertimento, Harry Potter and the Half-Blood Prince mi è piaciucchiato, ma non so consolarmi per il fatto che Public Enemies uscirà in Italia solo in dicembre (quindi lo perderò sia in inglese che in italiano x__x).

Sto anche andando a teatro, molto. A parte lo spettacolo, molto ben fatto e divertente, in cui recitava il mio caro amico Daniele (E tu, di che sesso sei? della compagnia La Formica), il 20 giugno ho potuto ammirare la magnificenza dell’ Aida in Arena, la comicità de La Bisbetica domata di Shakespeare al Teatro Romano – in dialetto veneto, eh… – e la struggente bellezza di Cyrano de Bergerac di teatro in Movimento alla Corte Mercato Vecchio, dove ho potuto conoscere un attore fantastico (che interpretava Cyrano), tale Solimano Pontarollo.

Ecco le mie impressioni a caldo sullo spettacolo:

“Al fin della licenza… io non perdono e tocco!”, recitava il testo di una splendida canzone di Francesco Guccini, chiamata Cyrano. (http://www.youtube.com/watch?v=aznmbLLacfY)

Quella splendida canzone, cantata e quasi recitata con la erre moscia, è sempre stata per me la ‘voce’ di Cyrano.
Ho letto e riletto il testo di Rostand, prima in italiano in traduzione, poi in originale, e negli anni mi sono innamorata perdutamente dell’incomparabile poeta e spadaccino, il cui orgoglio e pennacchio mai scesero a compromessi.

Deve essere dura, interpretare Cyrano.
Egli rappresenta l’amore romantico per eccellenza, il sacrificio di sè per la felicità dell’amata, il poeta dalle rime audaci e soavi…. quale donna non finisce per amare Cyrano? Forse una che non lo conosce, che si ferma all’apparenza, a quel naso che diventa ostacolo insormontabile, una donna che non vede l’anima, non ascolta le parole e non lascia che la passione del personaggio le bruci l’anima.
Tuttavia, Cyrano è un eroe di carta, fatto di pagine fruscianti e parole vergate sulle pagine. Egli sussurra tra le pagine, ma talvolta è difficile sentirne la voce.
Ma questa sera ho potuto sentire Cyrano, e talvolta ho chiuso gli occhi per assaporarne solo la voce. E attraverso la voce di Solimano Pontarollo, attore che ha dato vita al guascone poeta, ho potuto sentire Cyrano e la sua passione, passione che dalle pagine del testo di Rostand ha preso forma, creando una bellissima immagine che porterò nel cuore d’ora in poi.
Un’interpretazione appassionata, vera, magnifica, un Cyrano che l’attore ha condiviso con il pubblico, rendendolo parte di un sogno – altre parole non trovo per descrivere la delicata capacità di trasmettere un personaggio così fragile eppure forte come una roccia, orgoglioso e beffardo ma romantico e generoso, capace di toccare con spada e penna allo stesso tempo.

Splendido spettacolo alla Corta Mercato Vecchio, a Verona.”

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Sto incontrando gli amici che non ho visto da un anno… e alcuni invece no.
Alcuni si sono rivelati magnifici amici, capaci di passare oltre le differenze d’opinione e la distanza fisica; con altri invece i rapporti si sono raffreddati sino alla reciproca indifferenza. Non che io sia mai stata una sentimentale, in generale accetto il distacco con tranquillità – tuttavia, mi stupisce l’allontanamento senza ragioni fondate.

Infine, sto recuperando le forze per iniziare alla grande in settembre: ci vuole energia, per un dottorato!

È tutto per ora.

Ecco un paio di links utili ed informativi (un link o due diventeranno una costante nei miei post).

Guardate questo video!

E poi il mio sito si satira e attualità preferito :)

http://www.spinoza.it/

_Cami


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