Archivio per 1 Novembre 2009

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Bustina Quotidiana: 1 Novembre 2009

Los Angeles è una delle poche città al mondo in cui, in 24 ore, si possono fare esperienze diversissime in numero esponenziale.

Caso in esame, 30 e 31 ottobre 2009 per Camilla Zamboni.
Dopo un venerdì di studio, spesa con Dennis e momento di relax (decisamente necessario dopo una settimana troppo impegnata anche per i miei standard) e poi “Pumpkin Carving Party”, cioè una festa a casa di amici in cui si decorano le zucche per Halloween, si beve, mangia e chiacchiera.
Ecco la mia zucca, frutto di un’oretta di scava-scava:

Zucca!

Il giorno dopo, sabato 31 ottobre, cambio di scena: appuntamento alle 12 con D. per andare a vedere la Symphony (=orchestra sinfonica) di Los Angeles al Walt Disney Concert Hall, probabilmente l’edificio più bello della città – e ce ne sono tanti…

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L’ultima foto, i meravigliosi interni, formati come la parte interiore di una nave. Arrivando un’ora prima dell’inizio del concerto, abbiamo trovato i biglietti migliori. Fortuna insperata: posti a pochi metri dall’orchestra, generalmente in vendita a 200 dollari, per 20.
Esperienza meravigliosa: un’ora e mezza di musica splendidamente eseguita, Dvorak e Szymanowski. Soprattutto nel terzo e quarto movimento della “Sinfonia dal Nuovo Mondo” di Dvorak non riuscivo a smettere di piangere.
Con D. si è deciso si tornare almeno una volta al mese.

Sabato sera, altro cambio radicale di scena: con A. e Y. a West Hollywood, teatro della più grande parata di Halloween degli Stati Uniti, l’”Halloween Carnival” sul Santa Monica Boulevard. La strada (lunghissima, chilometri e chilometri a cinque-sei corsie) viene chiusa ogni anno il 31 ottobre dalle 19 a tarda notte, per permettere ai partecipanti (più di 400.000 persone pare) di camminare, ballare, divertirsi.
Un paio di teatri e Vaudeville all’aperto, molte postazioni per dj con musica diversa, tantissimi stand alimentari, e tanta, tantissima gente. Una specie di Lucca Comics and Games al cubo e all’aperto (tanto qui fa caldo tutto l’anno). Particolarmente incredibile la popolazione gay, che vince il premio per energia, costumi, creatività e performances – menzione speciale a due ragazze in tenuta sadomaso, appese ad un filo a contorcersi – erano bellissime.
Ecco un paio di foto di costumi particolarmente riusciti:

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Esperienza incredibile per la pluralità di persone presenti all’evento: padri e bambini con costumi fatti in casa, famigliole tradizionali vestite a tema, coppie eterosessuali e omosessuali a braccetto, gruppi, costumi singoli, tutti in festa e con poche o nulle inibizioni. Alcuni costumi rasentavano il limite ultimo della mia idea di decenza, idea piuttosto flessibile – altri mi hanno lasciata a bocca aperta per l’inventiva e la perizia nella realizzazione.
Tre ore di folle folla, al termine dellequali ero paradossalmente stremata, senza energie e allo stesso tempo carica come una molla.

Un Halloween senza precedenti, e un’ulteriore conferma che Los Angeles è una città incredibilmente poliedrica e capace di offrire moltissimi stimoli ad ogni livello immaginabile.
Adoro questa città, ogni giorno di più: vivere qui significa essere sempre al centro del mondo, nello studio, negli eventi culturali, musicali e cinematografici, ma anche nell’ambiente salsero. Cosa potrei chiedere di più?

La settimana appena finita è stata prova dell’energia che ci vuole per tenere il passo con il ritmo losangelino.
In breve: lunedì studio e paper da consegnare, lezione, e a ballare; martedì ripetizioni, studio, lezione, una conferenza fino alle 19, poi fuori a cena con R. (amico di Torino incontrato a new York, che vive e studia a Chicago, ed era in visita a Los Angeles per incontrare un professore, che casino @__@), i colleghi e i professori; mercoledì, studio e paper da consegnare, lezione sul Futurismo, fuori per un drink con R. che ripartiva e i colleghi, poi Monsoon a ballare salsa; giovedì, ripetizioni tutta la mattina e il pomeriggio, Italian Club, film da mostrare per l’Italian Club, spettacolo della Socìetas Raffaello Sanzio (“Purgatorio”, terribile), poi a ballare salsa a Dakota Lounge.
Una settimana senza respiro, da cui devo ancora riprendermi.
E la prossima si annuncia anche peggio!

Ah, ultime news: ho passato le selezioni per un gruppo esibizioni di salsa, organizzato da una delle più brave ballerine di Los Angeles, Liz Lira. Su una sessantina di persone, ne hanno prese 8, e a quanto pare io sono tra quelle! L’idea di far parte di un gruppo esibizioni mi piace molto, così come mi piacciono molto i componenti del gruppo – tutti di buon livello e motivati a preparare una buona coreografia.
Si comincia mercoledì, dalle 19 alle 21 – ottima scusa per impegnare ancora di più le mie giornate!
Ecco un video delle performances passate (ma quest’anno saremo solo 4 o 5 coppie per fortuna).

Ma tanto si sa che mi piace essere impegnata :P

A presto!