Archivio per la categoria 'Italian Intermezzo'

31
Lug
09

Italian Intermezzo: July 31st, 2009

Il treno corre sulla rotaie, cigolando, e le stazioni passano via via e si confondono nel paesaggio indefinito alle mie spalle. Presto poca attenzione al confuso susseguirsi di cartelli, strade, edifici, e godo del pigro dondolìo della carrozza ferroviaria, cullandomi nei pensieri che ieri mi hanno sorpresa a sera inoltrata.

Un senso, prima vago ora più intenso, di non appartenere; la sensazione dei giorni che volano uno dopo l’altro, portando con loro la mia breve vacanza a casa. Casa: lo stesso concetto inizia a perdere il significato mantenuto per anni, e si fa preoblematico. Dov’è, casa? Sicuramente non Columbus, data la mia permanenza di soli due anni; eppure, nel tornare il settembre scorso, mi sentii a casa a Columbus. Forse Verona, dove ho vissuto i primi 24 anni della mia vita; ma, ancora, non sento il calore e la familiarità che solitamente mi avvolgono. È il luogo che convenzionalmente chiamo casa, ma è più origine, provenienza, radici. Casa, tuttavia, ha valore diverso, è il luogo dove tornare, dove si concentrano le mie attività, il lavoro, la mia vita. Los Angeles, quindi: ma come chiamare casa una città che nemmeno conosco?

Sento un distinto bisogno di trovare un posto in cui potermi fermare, per un tempo indeteminato; un luogo in cui stabilire legami profondi, organizzare le mie giornate, senza dover pensare di continuo a quando dovrò andarmene, a cosa verrà dopo. Le continue migrazioni che hanno caratterizzato la mia vita negli ultimi anni iniziano a starmi strette: nonostante le innegabili esperienze, diverse e preziose, nonostante le splendide persone conosciute e le incredibili opportunità sognate, perseguite e immancabilmente ottenute, questo modo di vivere mi ha spinta ad esperire tutto e tutti con intensità persino eccessiva, in mancanza di tempo per costruire un rapporto basato sulla quotidianità e la confidenza acquisita giorno dopo giorno. Quindi, rappori brevi, intensi, che danno e prendono tanto ma lasciano segni superficiali, che non restano. Non ricordo i nomi, i visi di alcuni amici, o ragazzi con cui sono stata, e ciò mi rattrista.

Ieri, a Venezia a rivedere Marianna e Alice (due ex-coinquiline nel periodo dell’università), ho scoperto come le loro vite siano continuate in quella tranquilla routine lagunare che mi aveva soffocato dopo due anni. E come io mi sia dimenticata del tutto un’altra ragazza che viveva con noi e, a detta di Marianna, litigava spesso con me. Non ho alcun ricordo di questa persona; se non vi sono contatti, davvero è così facile per me cancellare dalla mente ricordi, fatti e individui?

Mi piacerebbe essere diversa, a volte; mi piacerebbe essere più semplice, e saper trovare serenità nel mio paese e nella mia città, senza troppo dannarmi a studiare e voler sapere, e scoprire. Ho accettato la mia sete di conoscenza e la mia ambizione tempo fa, imparando a convivere con una personalità estroversa ma convoluta, che sa essere sociale ma fatica a rivelare se stessa agli altri. Ho imparato ad accettare la mia forza di volontà e il mio senso del dovere, ridefinendo secondo i miei canoni i concetti di lavoro, svago, divertimento. Ho anche combattuto, e sto ancora combattendo con la mia indole che alterna momenti solari e lunatici, rendendomi talvolta imprevedibile a me stessa.

Non ho rimpianti, no, quelli mai. Non ho mai, nemmeno per un istante, rimpianto la decisione di partire. Tuttavia, è difficile mostrarsi sempre solida, sicura di me, coraggiosa e decisa; talvolta il pensiero di una vita in Italia mi tenta, sarebbe più facile, più veloce… Ma sarebbe una sconfitta, e significherebbe tradire la mia passione e ciò in cui credo e per cui sto lavorando.

Pensieri inattesi, che ieri sera hanno rpeso il sopravvento dopo uno spettacolo visto con Antonella e Daniele, “Danza di morte” di Strindberg; storia di scelte sbagliate, che causano disperazione e comportano responsabilità. Forse è proprio la responsabilità che ho dovuto assumermi in questi due anni a pesarmi ora, quando torno nei luoghi dell’infanzia, quando riabbraccio mamma e papà.

Un grazie speciale va ad Antonella, che mi ha ascoltata nonostante l’ora, e mi ha parlato con dolcezza.

Un paio di note a margine, mercoledì sono uscita a cena con Giulia per una chiacchierata, poi sono andata a ballare alla Corte degli Angeli a Cerea e ho conosciuto Jonatha e Raika, due ottimi ballerini e maestri.

Lunedì invece, serata Wii e Sushi con Federico, Antonella e Giovanni.

E oggi Parma.

27
Lug
09

Italian Intermezzo: July 23rd-26th, 2009

Qualche giorno di pausa, per organizzare il mio tempo di modo da non avere la costante, fastidiosa sensazione di correre dietro agli impegni. Rispolverare le agende (plurale non casuale) fa sempre bene, aggiornarle dà un senso di controllo e puntualità preventiva – e piena di buoni propositi, à la “se lo scrivo nell’agenda, me lo ricordo”. Ecco, peccato che questo metodo, infallibile in tempi di stress e lavoro, si riveli assolutamente inefficace in modalità relax; la mia mente vaga, divaga e puntualmente dimentica di guardare le agende, siano esse cartacee o elettroniche. Nemmeno le email-promemoria funzionano, poiché organizzate secondo l’ora di Columbus, che quindi mi manda un promemoria ben 6 ore dopo l’effettivo appuntamento segnato.

Deliri da vacanza e ozio.
Ozio: parola che ho rifiutato e allontanato per così tanto tempo, che ora mi sta stretta e mi spaventa. E così mi trovo a leggiucchiare materiale per la tesi, spulciare testi per futuri papers, studiare attentamente le “call for papers” di varie conferenze, guardare film impegnati, leggere articoli di attualità, cronaca, politica…
Insomma, ne ho abbastanza delle vacanze in cui si stacca completamente la spina e ci si dimentica del mondo; non ce la faccio più, ecco, ad ignorare che il mondo va avanti lo stesso, che una persona decida di esserne spettatore o meno.

Ho guardato “I banchieri di Dio”, che potrebbe figurare tra gli antenati de “Il Divo” di Sorrentino. Il film del 2002, ad opera di Ferrara, parla del caso Calvi, del suo suicidio-omicidio e della fraudolenta bancarotta del Banco Ambrosiano-Veneto, in cui furono coinvolti il Vaticano (la IOR), la Mafia, la loggia P2 (che è davvero prezzemolina) e un buon numero di imprenditori, politici, banchieri…eccetera. Un “eccetera” che dà l’idea del numero di ‘persone ai vertici’ coinvolte, e – ovvimanente – non punite. Come sottolinea un personaggio del film, “qui non siamo in America; l’opinione pubblica conta quanto un due di picche.”
Ho intenzione di scriverci un paper. More to come.

Ho anche guardato “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” (1970) e deciso che Gian Maria Volontè e Elio Petri sono il mio nuovo binomio d’interesse, che approfondirò e studierò per bene :)
Il film è superlativo nel montaggio, la regia, la recitazione, il tema, lo storyboard, la musica (Morricone, signori, Morricone), e… Volontè. Un attore che ha una capacità inaudita di stare davanti alla telecamera, muoversi, mutare ed appropriarsi completamente del personaggio.

Ora vorrei vedere “Il caso Moro” e “Anche la classe operaia va in paradiso”.

Ho anche comprato “Promemoria” di Travaglio e “Cose di Cosa Nostra” di Falcone; libri che non si caratterizzano certo come letture da spiaggia, ma che mi appassionano e ripugnano nella loro assurdità (e la tragica ironia è che sono più vere dei molto più verosimili romanzi di fiction). Inoltre, sto leggendo Sciascia e Camilleri che parlano della loro Sicilia. E continuo a leggere Ginsborg e la sua storia di Italia, scritta in modo eccelso.

Penso a cosa scrivere, come scrivere, per chi scrivere. Nonostante sia ben consapevole che dovrò produrre papers e relazioni tra poco più di un mese, al momento, per chi scrivo?
Principalmente per me stessa, per organizzare informazioni e tenerle a mente in modo ordinato (ah, questa manìa per l’ordine…); sto assorbendo una quantità molto elevata di materiale, tasselli che si inseriscono a mano a mano in una struttura più grande e complessa, in cui però abbondano le zone d’ombra. Vi sono pezzi mancanti, informazioni tenute vaghe, situazioni che mancano di chiarezza e quindi risultano difficoltose da comprendere e in seguito esporre. L’interesse principale, il cinema, ma l’interesse non può diventare il limite; occorre una conoscenza ampia, che sappia spaziare in ogni angolo del secolo scorso per creare una rete di campanelli che mi permetta di toccare vari aspetti della società italiana.

Sovviene, talvolta, il pensiero del motivo che mi spinge a fare tutto ciò, di coem sarebbe molto più semplice, chiaro e menofrustrante occuparsi di argomenti più definiti, meno problematici, più “facili” e tranquilli. Tuttavia, scavando nella storia recente, c’è un brivido che mi accompagna nello scoprire fatti e dinamiche di potere; non penso sia positivo, ma indispensabile per continuare nella ricerca.
“A ciascuno il suo”, scriveva Sciascia. E allora bei versi e poemi cavallereschi ad altri, servizi giornalistici e rapporti giudiziari a me.

18
Lug
09

Italian Intermezzo: July 17th, 2009

Il mio Italian Intermezzo non è andato come previsto.

Le mie aspettative prima di partire: un viaggio tranquillo, rilassante, di puro turismo e visita ad amici e parenti, con piccolo viaggi in giro per l’Europa.

La verità dei fatti: un inaspettato interesse per la situazione politica e un desiderio incredibile di informarmi, leggere, studiare, apprendere, continuare il lavoro da poco interrotto.

Ergo, il blog:

  1. non sarà in inglese, o lo sarà a tratti
  2. non tratterà solo di vacanza e daily blog, ma sarà integrato con riflessioni sul mio paese

Sto leggendo Il Giorno della Civetta di Leonardo Sciascia; un libro magnifico, su cui ho intenzione di scrivere un paper. Incredibile l’analisi sociale di Sciascia, che scrisse il libro quando la Mafia la negavano tutti.
Ho anche acquistato i due volumi della Storia dell’Italia Contemporeane di Paul Ginsborg – next in line, mi piacerebbe saperne di più sul passato recente del mio paese. Sulla lista anche Calvino.

Sto guardando ottimi film. Ho riguardato Il Divo di Sorrentino e ho intenzione dis criverci qualcosa, il prossimo sarà Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Peltri, con il magnifico Gian Maria Volontè.
Sul versante divertimento, Harry Potter and the Half-Blood Prince mi è piaciucchiato, ma non so consolarmi per il fatto che Public Enemies uscirà in Italia solo in dicembre (quindi lo perderò sia in inglese che in italiano x__x).

Sto anche andando a teatro, molto. A parte lo spettacolo, molto ben fatto e divertente, in cui recitava il mio caro amico Daniele (E tu, di che sesso sei? della compagnia La Formica), il 20 giugno ho potuto ammirare la magnificenza dell’ Aida in Arena, la comicità de La Bisbetica domata di Shakespeare al Teatro Romano – in dialetto veneto, eh… – e la struggente bellezza di Cyrano de Bergerac di teatro in Movimento alla Corte Mercato Vecchio, dove ho potuto conoscere un attore fantastico (che interpretava Cyrano), tale Solimano Pontarollo.

Ecco le mie impressioni a caldo sullo spettacolo:

“Al fin della licenza… io non perdono e tocco!”, recitava il testo di una splendida canzone di Francesco Guccini, chiamata Cyrano. (http://www.youtube.com/watch?v=aznmbLLacfY)

Quella splendida canzone, cantata e quasi recitata con la erre moscia, è sempre stata per me la ‘voce’ di Cyrano.
Ho letto e riletto il testo di Rostand, prima in italiano in traduzione, poi in originale, e negli anni mi sono innamorata perdutamente dell’incomparabile poeta e spadaccino, il cui orgoglio e pennacchio mai scesero a compromessi.

Deve essere dura, interpretare Cyrano.
Egli rappresenta l’amore romantico per eccellenza, il sacrificio di sè per la felicità dell’amata, il poeta dalle rime audaci e soavi…. quale donna non finisce per amare Cyrano? Forse una che non lo conosce, che si ferma all’apparenza, a quel naso che diventa ostacolo insormontabile, una donna che non vede l’anima, non ascolta le parole e non lascia che la passione del personaggio le bruci l’anima.
Tuttavia, Cyrano è un eroe di carta, fatto di pagine fruscianti e parole vergate sulle pagine. Egli sussurra tra le pagine, ma talvolta è difficile sentirne la voce.
Ma questa sera ho potuto sentire Cyrano, e talvolta ho chiuso gli occhi per assaporarne solo la voce. E attraverso la voce di Solimano Pontarollo, attore che ha dato vita al guascone poeta, ho potuto sentire Cyrano e la sua passione, passione che dalle pagine del testo di Rostand ha preso forma, creando una bellissima immagine che porterò nel cuore d’ora in poi.
Un’interpretazione appassionata, vera, magnifica, un Cyrano che l’attore ha condiviso con il pubblico, rendendolo parte di un sogno – altre parole non trovo per descrivere la delicata capacità di trasmettere un personaggio così fragile eppure forte come una roccia, orgoglioso e beffardo ma romantico e generoso, capace di toccare con spada e penna allo stesso tempo.

Splendido spettacolo alla Corta Mercato Vecchio, a Verona.”

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Sto incontrando gli amici che non ho visto da un anno… e alcuni invece no.
Alcuni si sono rivelati magnifici amici, capaci di passare oltre le differenze d’opinione e la distanza fisica; con altri invece i rapporti si sono raffreddati sino alla reciproca indifferenza. Non che io sia mai stata una sentimentale, in generale accetto il distacco con tranquillità – tuttavia, mi stupisce l’allontanamento senza ragioni fondate.

Infine, sto recuperando le forze per iniziare alla grande in settembre: ci vuole energia, per un dottorato!

È tutto per ora.

Ecco un paio di links utili ed informativi (un link o due diventeranno una costante nei miei post).

Guardate questo video!

E poi il mio sito si satira e attualità preferito :)

http://www.spinoza.it/

_Cami

27
Giu
09

Italian Intermezzo: June 27th, 2009

As I am now in Italy for summer break, I will write the blog in English, so that my dear friends in Columbus and throughout the US can keep up with my adventures at home.

I am currently travelling around Italy with two American guests, Salvatore e Donna: I will be back in Verona on June 29th to celebrate my 26th borthday, and on that day I will put online my daily blog from this trip, along with great pictures.

Now I am off to Montecassino’s Abbey (11th century) and Naples!

More great mozzarella on the way, yum! :)

Below is a picture of me in San Gimignano, wondrous little medieval town in Tuscany :)

DSC01487

09
Set
08

Italian Intermezzo: September 9th, 2008

My last post in English.
Tomorrow – well, in a few hours – I am going back to Columbus, to start the second and final year of my Master at the Ohio State University.

First, a couple of updates: on Saturday, I went to Gardone Riviera and the Vittoriale with Daniele. Great road trip, we enjoyed the street along the Lake of Garda, the landscapes, the warm weather… and the place itself. Gardone is a town that I would define perfect: not a single house looked dorty, old or poor!
Then, the Vittoriale: great, wonderful, exaggerate. D’Annunzio was a crazy writer and his house is the representation of his aesthetic tastes… taken to the very extreme.

(pics are on Myspace and Facebook)

Saturday evening, dinner at a great fish restaurant in Peschiera (on the lake!) and then at Daniele’s to watch “Mio fratello è figlio unico”, beautiful movie. Italian cinema hides precious pretty movies, mostly unknown but surely valid.

Sunday, Erica was here with her friends Emily and Alyssa.
Erica was a student of mine in my summer Italian 101 class: good student, very nice, she decided to go for 3 months at Bocconi university in Milan and she asked me to meet on Sept. 7th to visit Verona.
I asked Giulia to help us with her knowledge – she is studying to become a touristic guide – and we took the girls around in the city. Beautiful day :)
Giulia is an old old friend of mine: we have known each other since Kindergarten, which is pretty impressive.
We have been classmates until the last year of high school, arguing often. During  the university years, we were not much in contact, but lately we started going out again, and oh God it has been fun so far!

Anyhow. Erica and her friends left around 9 pm (after giving me and Giulia some presents), and Giulia and I went to the Silver Star cafè. Thanks to the nice barmen, we got discounts again and we stayed after the bar closed to chat a bit – was fun :)

Monday, lazy day: I woke up at 11 am, went to get my analysis results at the hospital, ate some lunch, then just stared at the computer for most of the afternoon, uploading pictures and listening to music. It felt bad, but necessary. I needed to take some time off, to think about this holiday. Evening with Tommaso, my neighbor, talking about plans, university and future. Good times.

Tuesday, busy busy: hairdresser at 10 am (my hair went back to pure black and she trimmed my bangs too), gynecologist at 1.40 am. Before going to the gyno, I made Spaghetti alla Carbonara! Tasty indeed – I might even be good at cooking, if I spent more time in the kitchen. My vow for next year is still valid, as well as starting my recipe book. After the gynecologist, I was upset: as I thought – but I hoped it could be different – I will never be able to take the pill: my blood tends to coagulate too much, and I would risk thrombosis.

Sigh…

In the afternoon, I went to the town center to get the last souvenirs and take a last look at my pretty Verona, which I will miss as always. Sometimes my city is so beautiful I can hardly believe it.
Around 6 pm I went to visit my grandpa Guglielmo and we chatted with a glass of good old white wine – Custoza. At 7 I came home, dropped my bike and took the car: I drove to Marta’s house and stayed with her for a little. Home at 8, I went to say bye to my neighbors and then I was off to my favorite pizzeria with mom, dad and Michele: I had a Pizza Castel San Pietro as usual… tomato, mozzarella, stracchino, zucchine and prosciutto crudo.
After the pizza I got home quickly and Daniele picked me up. We went to Giovanni and Antonella’s house and spent the evening there, with their cat Nana and their ferret Medea.

I love Gio and Anto. I am so glad my best friend found such a great girl to be with… it’s incredible the energy they have, aways doing something, always together. Never an arguement, they already look like a family – their house feels so cozy and warm.
We played Wii Fit, some other Wii games and… Guitar Hero!!!
I like Guitar Hero as much as karaoke o.O – it’s so much fun to play rock and heavy metal songs that I love with a fake guitar!! :D
I can’t wait to be back and spend more time at Gio and Anto’s…

Now, packing.
I don’t like packing – I always have too much stuff, and I hate when it doesn’t fit in the suitcases… it never does. Also, I don’t like to pack for months and months… it feels like I have no real home to go back to. I should really decide where I want to live and works towards that kind of future… I feel lost, and I miss my determination. I hate not knowing what to do, but this choice is one of the hardest of my life and it can’t be made lightly. It takes time, and caution. And patience.
I wish I had someone telling me what to do, right now. Someone to tell me what is wrong and what is right and how every choice will end up. Every opportunity seems so appealing right now, yet each choice has good and  bad aspects.

What a great headache I got, again.

p.s. I miss bagels, though.

Music:
Don’t Cry
- Guns’n'Roses
Read my Mind - The Killers
Boulevard of Broken Dreams - Green Day
How to Save a Life - The Fray

08
Set
08

Italian Intermezzo: Einaudi – for Cacciapaglia’s lovers.

If you liked Cacciapaglia’s music, you will love Einaudi too.

His music is amazing.

06
Set
08

Italian Intermezzo: August 6th, 2008 – Updates…

First, some pics of my masterpiece!
My cake came out great, and I am oh! so proud… :D

It is delicious, too!!

Then, a couple of updates before going to bed – tomorrow I will post about the trip to the Vittoriale villa, today.

Thursday night: to the town centre with Daniele, we went to that new place… adorable, I will definitely go back.

Friday night: at Mascara with the gang, I danced a lot and could say bye to all my fav dancers friends!
I will miss them SO much!!

More tomorrow.

05
Set
08

Italian Intermezzo: September 5th, 2008.

How to upgrade a Mac:

Today, I will try How to Bake a Cake, Act.2
The first attempt wasn’t successful, the yeast didn’t work for some obscure reason… today is the day.
Here is the recipe for the cake:

torta-delle-rose

More later, with updates!

04
Set
08

Italian Intermezzo: Various Updates.

Thanks to Sna, I stole this on her blog:

Lazy days.
I do very little, and very slowly – I would hate myself, if I weren’t in a very indulgent mood lately.
Yesterday, I went to get my blood test results at the hospital and then cycled around for a while – it felt very good. In the afternoon, my aunt Elena visited me and we chatted a lot. Elena is 33, hot and a great person, my favorite aunt :)
Around 6 pm I went swimming – 30 lanes, 50 m each. It felt great.
Then, out with Giulia – a good friend of mine, we have known each other since kindergarten and we have been classmates until high school. We also hated each other, at some point. Now we get along, and yesterday was particularly nice talking to her, we ended up remembering all our ex high school classmates, laughing and gossiping! :D
Also, the bar owners hit on us all night long, and we got free drink – that was fun, too :D

Today, lazy morning until 10: then I did the ironing and went to the dentist – an hour of boredom while he fixed my teeth :P
It didn’t hurt at all, oh happy me!
Then some lunch, and I watched the final episode of Close to Home, series that has been interrupted. /sigh

Tonight out to a new, incredibly cute bar – check it out here.

More soon!

02
Set
08

Italian Intermezzo: Sept. 2nd – How to Bake a Cake

Well, it is a little late to start getting better in the kitchen, but I learned how to bake this great cake, the Torta delle Rose (Roses cake). I am trying today without my mom’s help, to test if I have a future as a good (house)wife.
I can clean, I can iron shirts, I like kids – I am missing a cooking mastery, though.
And I need to fix that.

My vow for the academic year that is about to start – in which i will live in the US, in a lovely apartment with a pretty kitchen – is to learn to bake and cook.
Nothing too complicate, just basic stuff besides pasta and veggies – I am good at that.
I would love to be able to cook meat, nice vegetarian dishes, some fish and in general sauces and appetizers.
I have a oven and I am not scared to use it (quote, for some :P ).

So, today is my first attempt at a cake alone, and I thought I ought to remember this on my blog.
The recipe will be posted soon, as well as the results of my efforts (it will take 6 hours), with a pic.

Update (at 6.30 pm)

2 and a half hours gone, 3 and a half to go.
This is a truly neverending cake. But I will bake it! *determination*

My mom bought me Gomorra by Roberto Saviano – Finally I cna read it!!
It’s a book about Camorra, the mafia from Naples… the author is under custody because of what he wrote!

I am listening to Katy Perry – the girl has some great style!
She is so vintage, I am going to steal some outfits…

And… this song rocks! :D